La Biblioteca dell’Africa a Udine

di Valentina Milani
La Biblioteca dell'Africa a Udine

La Biblioteca dell'Africa a Udine

E’ stata inaugurata lo scorso maggio, a Udine, la Biblioteca dell’Africa. Nata da un’idea dell’organizzazione no profit Time for Africa, è aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19.

La Biblioteca vuole favorire l’incontro tra persone e lo scambio fra culture permettendo di guardare sé stessi e la propria cultura con lo sguardo dell’altro, nel tentativo di promuovere un’esperienza di costruzione o, come nel caso delle seconde generazioni di migranti, di ri-costruzione della propria identità, arricchita di punti di vista, memorie, pensieri. I libri di Storia, i saggi di economia dello sviluppo, di letteratura, di antropologia, di religione, le numerose riviste, messi a disposizione dal Biblioteca dell’Africa, rappresentano il punto di incontro tra le nostre diverse tradizioni.

La biblioteca diventa così un punto di riferimento informativo e culturale, il luogo di una consapevole scelta di conoscere l’altro, su un piano di pari dignità culturale e di libero esercizio di un confronto aperto, critico e costruttivo.

Sono per ora disponibili circa 2500 volumi, il cui catalogo è consultabile online sul sito www.timeforafrica.it, e le principali riviste italiane che parlano dell’Africa a partire da Africa, Nigrizia, Africa e Mediterraneo, Mondo Missione.

Dal mese di settembre saranno organizzati i “Giovedì dell’Africa” uno spazio culturale aperto all’Africa, un modo per far incontrare le persone per conoscere, capire il complesso continente africano, mettendole in relazione con le tante comunità africane presenti sul territorio regionale.


Time for Africa è un’organizzazione no profit con sede a Udine. E’ nata nel 2005 per consentire la capitalizzazione e l’investimento dell’esperienza del suo fondatore e presidente, Umberto Marin, di ritorno dall’Africa dove, per circa quindici anni, ha svolta attività di cooperazione e volontariato. «Quando si parla di Africa – dice Marin – subito il pensiero si associa a fame, lotte tribali, guerre etniche […]; bisognerebbe, invece, ragionare sul fatto che questo continente non è solo un’area lacerata da conflitti, con un sottosuolo ricco di materie prime ambite dalle vecchie e nuove potenze coloniali. L’Africa è anche un terreno di confronto in termini di politica, storia, cultura, arte, stili di vita; tra passato e presente e su questi temi vogliamo che la cittadinanza discuta e si ritrovi, per liberarsi da cliché che non aiutano il processo integrativo». Per questa ragione, Time For Africa lavora e si adopera per lo sviluppo e la realizzazione di progetti che diano impulso alle economie di villaggio, supportino le attività economiche informali, sfruttando le tradizioni, la cultura materiale e le risorse locali.  www.timeforafrica.it

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