Dialoghi sull’Africa

di Marco Trovato

UN WEEKEND DI INCONTRI PER CONOSCERE, CAPIRE E CONFRONTARSI

Giunto alla sua decima edizione, Dialoghi sull’Africa è l’evento culturale più atteso e partecipato dagli appassionati del continente africano in Italia.

Un’occasione preziosa per dialogare con autorevoli studiosi, affermati reporter, leader politici, coraggiosi attivisti.

Quest’anno sarà possibile parteciparvi sia in presenza, a Milano, che a distanza, via streaming.

L’iniziativa si rivolge a viaggiatori, giornalisti, mediatori culturali, ricercatori, volontari, cooperanti, studenti, pensionati, missionari, operatori umanitari, imprenditori… Un weekend per conoscere e confrontarsi su una passione che ci unisce.

PROGRAMMA

Sabato 26 febbraio 2022

9.00-9.50 Accoglienza e registrazione partecipanti

10.00-11.15 RIPENSARE L’AFRICA

«Quello che manca ai governi occidentali è la compassione. I ricchi, una volta che hanno ottenuto ciò che vogliono, chiudono le porte e dicono ‘ok tu stai fuori’. Ma l’Africa bussa alle porte per illuminare la realtà». Così la pensa lo scrittore tanzaniano Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura 2021. Con questo spirito di attenzione al futuro del mondo africano, che intendiamo legato a quello europeo, e con questa prospettiva “ribaltata”, la rivista Africa propone un nuovo fine settimana residenziale di incontri e di dialogo. Per cogliere qualcosa di ciò che nel “continente vero” è in fermento, e verificare in quale modo noi, da questa sponda del Mediterraneo, ci stiamo mettendo in relazione con esso.

Introduce e modera Giampaolo Musumeci, giornalista di Radio 24

  • L’Africa e la lezione della pandemia – Jean Leonard Touadi (giornalista, docente di Geografia dello Sviluppo in Africa all’Università Sapienza di Roma)
  • Grandi Laghi, grandi problemi – Luca Jourdan (antropologo, professore ordinario dall’Università di Bologna)
  • La guerra del Tigray e il futuro dell’Etiopia – Uoldel Chelati Dirar (docente di Storia e Istituzione dell’Africa – Università di Macerata)
  • Stati fragili – Cristina Ercolessi (prof.ssa di Sistemi Politici e Sociali dell’Africa Contemporanea – Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)
  • La salute che non c’è – Paola Crestani (presidente di Amref Health Africa Italia)

11.15-12.30 DIALOGO

12.30-14.00 Pranzo libero o eritreo (su prenotazione)

14.00-15.00 IL CIBO CHE NON SFAMA E LA QUESTIONE DELLA TERRA

L’Africa vanta il 60% delle terre coltivabili non ancora sfruttate del mondo. Il settore primario impiega ancora oggi la maggior parte della manodopera. Eppure il continente continua a importare alimenti di prima necessità per sfamarsi. La gran parte dei campi è usata per l’agricoltura di sussistenza e una fetta importante è svenduta dai governi a Paesi e aziende straniere.

Introduce e modera Marco Trovato, direttore editoriale della Rivista Africa

  • I custodi della terra Carlo Petrini (fondatore di Slow Food)
  • Cibo sovrano Maurizio Martina (vicedirettore FAO, già ministro delle Politiche agricole) in attesa di conferma
  • Land Grabbing e agricoltura malata – Marta Gatti (giornalista freelance )

15.00-15.45 DIALOGO

15.45-16.00 Coffee break

16.00-17.00 LA MEGLIO GIOVENTÙ

I movimenti civici e di protesta stanno rivoluzionando la politica in Africa. Merito di miriadi di giovani attivisti, coraggiosi e determinati, che sfruttano la musica rap e internet per scuotere le coscienze e mobilitare le piazze. Incontriamo due leader di questa generazione che sfida il potere, denuncia la corruzione, esige democrazia e giustizia.

Introduce e modera: Andrea Spinelli Barrile   

  • La lotta contro l’oppressione e la corruzione del potere – Farida Bemba Nabourema (attivista e scrittrice togolese)
  • Nel regno degli Nguema – Tutu Alicante (attivista della Guinea Equatoriale, direttore di EG Justice) in collegamento video

17.00-17.30 DIALOGO

17.30-18.00 Coffee break

18.00-19.00 UN MONDO DI INGIUSTIZIE (E L’IMPEGNO PER CAMBIARLO)

Sulla Terra siamo circa 8 miliardi. E produciamo cibo che basterebbe a sfamare 12 miliardi di persone. In teoria dovremmo stare tutti bene. In realtà una larga parte della popolazione mondiale vive sotto la soglia di povertà. E il divario tra ricchi e poveri, tra chi ha il superfluo e che non ha il necessario, si sta allargando. Colpa di un sistema economico malato.

Introduce e modera: Michele Vollaro, direttore responsabile della Rivista Africa

  • La lotta degli invisibili e il diritto alla felicitàAboubackar Souhmahoro (sindacalista e attivista degli Invisibili in Movimento)
  • Ricchi e buoni? Le trame oscure del filantrocapitalismoNicoletta Dentico (giornalista e scrittrice)
  • Africa ed Europa, un destino in comune – Roberto Ridolfi (presidente di Link2007)

19.00-19.30 DIALOGO

19.30-21.00 Cena libera o buffet senegalese (su prenotazione) con musica dal vivo

21.00-22.30 FILM: LA LISTA DEL CONSOLE (RUANDA 1994)

In mezzo a tanta violenza e sofferenza qualcosa avevo fatto. Solo questo. Questo, e niente di più.”. Sono le parole di Pierantonio Costa, console italiano in Ruanda durante il genocidio, che mettendosi in gioco in prima persona e utilizzando i suoi soldi e le sue conoscenze, ha salvato la vita a circa duemila persone. Un film inedito rende onore a Costa, a un anno dalla sua morte.

21.00-22.00 Proiezione del documentario inedito La Lista del Console (Ruanda 1994: 100 giorni, 1 milione di morti. E un diplomatico italiano, Pierantonio Costa, capace di salvare 2000 persone, tra cui 375 bambini).

22.00-22.30 Dialogano con il pubblico: Alex Rocca (regista) e Jean Paul Habimana (intellettuale ruandese, sopravvissuto al genocidio dei Tutsi, autore del libro “Nonostante la paura”)


Domenica 27 febbraio 2022

9.00-9.20 Accoglienza e registrazione partecipanti

9.30-10.15 LA QUESTIONE ERITREA

Introduce e modera: Marco Trovato

10.15-10.45 DIALOGO

10.45-11.00 Coffee break

11.00-12.15 SAHEL, FRONTIERA CALDA

Sahel in arabo significa “sponda”, “riva”. Negli anni 70 la parola Sahel evocava siccità e carestie, disastrose crisi umanitarie. Oggi nel vocabolario giornalistico è sinonimo di insicurezza e paura. Questo immenso territorio è divenuto crocevia di immigrati, contrabbandieri e terroristi. Ma c’è molto altro da scoprire in questa cruciale parte dell’Africa…

Introduce e modera: Massimo Zaurrini, direttore responsabile del mensile Africa e Affari

  • Jihad e nuovi equilibri – Luca Raineri (ricercatore in Security Studies e Relazioni Internazionali presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) – in attesa di conferma
  • I traffici del Sahel, dalle carovane di sale ai Boeing della cocaina Marco Aime (antropologo e coautore di Il grande gioco del Sahel)
  • Peul, un grande popolo sotto accusa Dougoukolo Alpha Oumar Ba-Konaré (docente di lingua e società Peul presso l’Institut national des langues et civilisations orientales – Inalco – di Parigi) 

12.15-12.45 DIALOGO

12.45-14.15 Pranzo libero o buffet nordafricano (su prenotazione)

14.15-15.00 SPONDA SUD, QUALE LIBIA?

A oltre dieci anni dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi, la Libia è tuttora in bilico. Crocevia di interessi internazionali, punto di attraversamento di trafficanti di esseri umani, fattore di instabilità per il Nord Africa e il Sahel, la Libia cerca speranze per un futuro nuovo, per affacciarsi da protagonista sulla scena africana e mediterranea. Ma la strada da percorrere è in salita. 

Introduce e modera: Gianfranco Belgrano, direttore editoriale del mensile Africa e Affari

  • La transizione libica Nancy Porsia (giornalista freelance)
  • La primavera non è ancora arrivata Younes Nanis (analista a “The global initiative against transnational organised crime”)
  • In soccorso nel Mediterraneo – Michele Usuelli (medico di bordo della Mare Jonio, nave umanitaria di Mediterranea Saving Humans)

15.00-15.30 DIALOGO

15.30-16.00 Coffee break

16.00-17.00   SCRIVERE DELL’AFRICA, SCRIVERE DALL’AFRICA – LA LETTERATURA DEL CONTINENTE VISTA DALL’ITALIA

“La letteratura africana è il futuro”, ha scritto Ben Okri, il noto poeta e romanziere nigeriano, in un recente saggio. “Un tempo, per essere considerati parte della letteratura africana, bisognava essere pubblicati nelle collane dedicate agli scrittori africani. Oggi per tutte le migliori case editrici avere uno scrittore africano in catalogo è diventato un must”.

Introduce e modera: Stefania Ragusa

  • L’Africa tra le righe, tra scoperta e riconoscimenti letterariItala Vivan (già docente ordinario alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano, tra le massime esperte di letterature africane) 
  • Costruire un racconto, tracciare una mappaUbah Cristina Ali Farah (scrittrice e poetessa italo-somala)
  • La traduzione è un ponte. Quando la poesia unisce i continenti Pap Abdoulaye Khouma (scrittore e giornalista senegalese naturalizzato italiano)

17.00-17.30 DIALOGO

17.30 Conclusione del Workshop e saluti


INFORMAZIONI PRATICHE

Sede evento

Dialoghi sull’Africa si terrà a Milano alla Fabbrica del Vapore, presso la Sala delle Colonne (Via Giulio Cesare Procaccini, 4). La fermata della metropolitana più vicina è quella di Monumentale (Metro linea 5 – collegata alla Stazione di Porta Garibaldi).

Norme di sicurezza

L’evento si terrà assicurando il rispetto delle disposizioni anti-contagio prescritte dalle autorità in vigore al momento dello svolgimento, ivi inclusa la richiesta di esibizione della Certificazione verde COVID-19 da vaccinazione e la verifica della sua validità. Il numero dei partecipanti in presenza è limitato per garantire il distanziamento e le norme sanitarie di sicurezza. Non sarà consentita la partecipazione in presenza all’evento a chi non è in possesso e non è in grado di poter esibire il Green Pass Rafforzato. Vi aspettiamo a braccia aperte e col sorriso dietro alla mascherina!

Modalità di iscrizione

Si accettano le iscrizioni, in base alla data di ricezione, tramite la compilazione del form online e copia della ricevuta del pagamento della caparra (50€). Data ultima d’iscrizione: venerdì 25 febbraio 2022, salvo esaurimento dei posti disponibili.

Diretta streaming 

Chi lo desidera potrà seguire l’evento in diretta streaming, senza necessità di spostarsi, secondo le modalità che verranno comunicate dall’organizzatore. La partecipazione in remoto consentirà di intervenire e porre domande.

Videoregistrazione

Tutti i partecipanti – in presenza e in streaming – riceveranno la registrazione integrale dell’evento. Con la loro adesione all’evento i partecipanti autorizzano, senza nulla pretendere, gli organizzatori a effettuare riprese fotografiche e video che potranno essere utilizzate a fini culturali, giornalistici e promozionali.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

Adulti

200,00 euro per chi seguirà l’evento in presenza a Milano*  (120,00 euro per solo un giorno di presenza)

150,00 euro per chi seguirà l’evento in diretta streaming

Studenti e pensionati

120,00 euro per chi seguirà l’evento in presenza a Milano*  (70 euro per solo un giorno di presenza)

100,00 euro per chi seguirà l’evento in diretta streaming

Tutte le quote si intendono IVA inclusa.

La Segreteria organizzativa potrà richiedere, all’atto dell’iscrizione, l’esibizione della documentazione che dà diritto a usufruire della riduzione.

* La quota prevede: partecipazione al Workshop e i coffee break. Non sono inclusi gli eventuali pernottamenti, né i pranzi e le cene del sabato e della domenica (questi ultimi sono offerti agli abbonati Africa Social Club, vedi nota sotto).

Pranzi e cena (extra)
Pranzo del sabato – senegalese: 12,00 € (all’iscrizione); 15 € (sul posto).
Cena del sabato – eritreo: 12,00 € (all’iscrizione); 15 € (sul posto).
Pranzo della domenica – nordafricano: 12,00 € (all’iscrizione); 15 € (sul posto).

Promozione Africa Social Club

Gli abbonati Africa Social Club hanno i pranzi gratuiti (2 sabato e 1 domenica). È possibile attivare un abbonamento
Africa Social Club con soli 50 € alla pagina: www.africarivista.it/club

Condizioni di annullamento, rinuncia, modifica modalità di fruizione

In caso di annullamento le somme versate saranno interamente rimborsate agli iscritti. In caso di rinvio del seminario a data successiva a quella prevista inizialmente, la caparra versata potrà essere utilizzata come acconto per lo stesso seminario o per altro evento promosso dallo stesso organizzatore. In caso di rinuncia dell’interessato, la caparra non sarà restituito ma potrà essere utilizzato per altri seminari in calendario organizzati dalla Rivista Africa. È possibile modificare la propria modalità di fruizione dell’evento da “in presenza” a “in streaming” (vengono rimborsati gli eventuali pranzi non fruiti, non la differenza di quota) e viceversa (purché venga pagata la differenza di quota), previa comunicazione alla Segreteria organizzativa.

Variazioni

L’organizzatore si riserva il diritto di apportare al programma le variazioni che si dovessero rendere necessarie per ragioni organizzative o tecniche.

Segreteria organizzativa – per comunicazioni e richiesta di informazioni

Rivista Africa – 02 80898696 – info@africarivista.it

Credito immagine locandina:

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