#Jerusalemachallenge, dall’Africa a Roma contro il razzismo

di Celine Camoin
jerusalema dance
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https://www.youtube.com/watch?v=613A9d6Doac

 

Un flash mob dance in segno di protesta contro ogni forma di razzismo si terrà a Roma il 24 luglio, in un luogo ancora da definire. Organizzato dai movimenti “Neri Italiani-Black Italians”, “Black Lives Matter Roma” e da alcuni esponenti del mondo del ballo e della musica afro della capitale, il flash mob si terrà sulle note di Jerusalema, del giovane musicista e produttore sudafricano Master KG, cantato dalla vocalist Nomcebo Zikode.

Arrivato in cima alle classifiche delle radio sudafricane, non tutti sanno che se Jerusalema è diventato un tormentone, è stato anche grazie al video di un gruppo di ballerini angolani che in un quintal, un tipico cortile delle abitazioni di Luanda, improvvisano semplici passi seguendo il beat coinvolgente del brano.

È ora di pranzo, Adilson, Pires, Telma e i loro amici stanno mangiando un boccone, chi seduto sul gradino, chi sul muretto, chi in piedi… Partono le prime note di Jerusalema e uno dopo l’altro, senza posare né piatti che forchette, i ragazzi si mettono a improvvisare i passi, come se la musica e il ballo facessero parte di ogni attimo della quotidianità, come se vivere la musica fosse naturale come respirare.

A febbraio, i “Fenomenos do semba” (fenomeni del semba, ballo e stile musicale d’Angola, NdR) decidono di pubblicare il video sui social per festeggiare i cinque anni d’esistenza di questo gruppo scuola e spettacolo. Nel giro di pochi giorni, il video diventa virale, a tal punto che i ragazzi sono invitati dal canale televisivo Tv Zimbo per il programma A Tarde è nossa, per riprodurre la coreografia, cibo alla mano.

“Siamo più di una scuola, siamo una famiglia, ed è da qui che nasce la nostra motivazione e la nostra ispirazione per mostrare il nostro talento al mondo” scrivono i Fenomeni  a proposito del video nel cortile. “Non ci serve molto per essere felici, un buon piatto, una bella musica, un umile spazio dove poter ballare, ed ecco la nostra festa. Questa è cultura africana”. L’Angola è uno dei Paesi più creativi e ricchi in ambito di ballo, che si tratti di balli tradizionali del folclore che di balli sociali, come la kizomba e il semba, o ancora di balli di strada come il kuduro.

Jerusalema diventa presto ballo d’animazione nelle serate e nei festival del mondo della danza in Europa prima del confinamento imposto dalla pandemia di covid-19. Nei mesi successivi, il tormentone continua e diventa un challenge sui social network, con migliaia di video postati da casa. Uno degli ultimi, forse il più emozionante e più divertente allo stesso tempo,  quello degli anziani di una casa di riposo in Portogallo con tanto di pentole e padelle in mano. “I nostri ospiti ancora una volta ci hanno dimostrato che l’età non è un ostacolo per superare le sfide. Senza esitare, hanno accettato di ballare la nuova hit del momento, Jerusalema” si legge sulla pagina Facebook del centro.

Colore della pelle, età, linguaggio, non sono certo barriere nel mondo della musica e della danza.

Céline Camoin

Per maggiori informazioni sul flash mob: https://www.facebook.com/events/743274769545913/

Per maggiori informazioni sui “Fenomenos do semba”: https://www.facebook.com/fenomenosdosemba/

https://www.facebook.com/adilson.swagglandiamaiza https://www.facebook.com/Gregoriopireskizomba

 

 

 

 

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