• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (5/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 26/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

musica

    Ali Farka Toure
    ANTROPOLIS - Marco AimeCONTINENTE VERO

    Il lungo viaggio del blues, che parte dall’Africa

    di Tommaso Meo 20 Settembre 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    Una storia di deportazione, di resistenza, di straordinaria creatività. Dal Sahel ai work songs nelle piantagioni americane, fino al jazz, al rock e al pop: la musica che ha cambiato per sempre il paesaggio sonoro del mondo affonda le sue radici nel continente africano. Parola di Ali Farka Touré

    di Marco Aime

    In uno straordinario documentario prodotto e diretto da Martin Scorsese, Dal Mali al Mississipi, il chitarrista blues Corey Harris percorre a ritroso la storia della musica che ama. Parte dal delta del Mississippi, culla del blues, incontra gli ultimi grandi interpreti di quella tradizione e continua a risalire la memoria fino al Mali. Lì, sulle rive del Niger, si siede all’ombra di un albero accanto ad Ali Farka Touré (nella foto), uno dei più grandi musicisti africani del Novecento. I due suonano insieme senza bisogno di spiegazioni: sembrano parlare la stessa lingua. Anche se il viaggio di Harris procede all’indietro nel tempo, il titolo italiano del film (in inglese: Feel Like Going Home) racconta il percorso opposto: quello compiuto, secoli prima, da melodie, ritmi e modi di cantare che attraversarono l’Atlantico insieme agli schiavi deportati nelle Americhe. È nel Sahel, lungo la grande ansa del Niger che lambisce il Sahara, che da secoli convivono tradizioni musicali africane e influenze arabe. Da quell’incontro nacquero sonorità basate sulla scala pentatonica, sul dialogo tra voce e strumenti, su un canto sospeso tra invocazione e racconto. Non erano ancora blues. Lo sarebbero diventate dopo aver attraversato l’oceano e preso forma nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti.

    Qualcuno definì Ali Farka Touré «il John Lee Hooker del Mali», paragone che lui non ha mai amato. «Mi chiedono quale sia la differenza tra il blues americano e quello africano. In Africa la parola blues non esiste. Non significa nulla». Per lui era il blues americano ad avere profonde radici africane, non il contrario. Nel documentario dice anche una frase folgorante: «Non ci sono americani neri. Ci sono neri in America. Gli africani sono partiti con la loro cultura, ma hanno perso la loro biografia, la loro etnia, le loro leggende». In effetti, cosa potevano portare con sé uomini e donne incatenati nelle stive delle navi negriere, privati di tutto, se non la memoria custodita nella voce? Nelle piantagioni quei canti cambiarono forma, adattandosi al ritmo del lavoro, alla nostalgia della terra perduta e alla violenza della schiavitù. Nacquero così gli spiritual e, più tardi, il blues.

    Molti testi parlavano di amori infelici o di donne crudeli, ma dietro quelle metafore si celavano sofferenza, umiliazione e desiderio di libertà. Nel film compaiono anche immagini di Othar Turner, che suona una sorta di piffero accompagnato da tamburi (fife and drum, tradizione del Mississippi settentrionale). Più a sud, i proprietari delle piantagioni ne avevano proibito l’uso, temendo che i tamburi favorissero la comunicazione e alimentassero rivolte tra gli schiavi. Fu proprio quel patrimonio ritmico – poliritmie, sincopi, call and response (botta e risposta), improvvisazione – a trasformare profondamente la musica. La tradizione europea aveva privilegiato armonia e melodia; quella africana riportò il ritmo al centro della scena. Dal blues nacquero il jazz, il rhythm & blues, il soul, il rock’n’roll; dall’incontro con il folk degli immigrati europei sarebbero arrivati Woody Guthrie, Bob Dylan e gran parte della canzone d’autore americana. Le stesse radici alimentano la musica brasiliana, le tradizioni afrocubane, il reggae, il funk, l’hip hop e buona parte della musica pop contemporanea.

    Non è un caso che quattro ragazzi di Liverpool abbiano cambiato la storia della musica. Dal porto arrivavano i dischi di blues, rhythm & blues e rock’n’roll nei bagagli dai marinai di ritorno dagli Stati Uniti. John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr furono tra i primi giovani europei ad ascoltare quella musica figlia della diaspora africana. È uno dei grandi paradossi della storia: il continente più sfruttato e colonizzato ha finito per conquistare il mondo con ciò che nessuno avrebbe potuto confiscargli: la sua musica. Ancora oggi, dall’afrobeats all’elettronica, dal jazz alle contaminazioni della world music, l’Africa continua a reinventare il paesaggio sonoro globale. Così, quando sentiamo dire che «gli africani hanno il ritmo nel sangue», ricordiamo che la verità è un’altra: non è l’Africa ad avere conquistato il ritmo. È il ritmo dell’Africa ad avere conquistato noi.

    Questa rubrica è uscita sul numero 5/2026 della rivista Africa. Per acquistare una copia, clicca qui.

    Condividi
    20 Settembre 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CONTINENTE VERO

    In una baraccopoli di Kampala la musica cambia il destino di tanti ragazzini

    di Tommaso Meo 1 Agosto 2026
    1 Agosto 2026

    In uno degli slum più duri della capitale ugandese, regno di povertà e violenza, un ex bambino di strada, Bosco Segawa, ha creato un centro che accoglie e forma centinaia …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • MusicaNEWS

    Il Madagascar lancia l’allarme sulle opere modificate con l’Ai senza autorizzazione

    di Tommaso Meo 22 Maggio 2026
    22 Maggio 2026

    In Madagascar è in crescita la diffusione online di opere artistiche modificate attraverso l’intelligenza artificiale senza il consenso degli autori originali. A lanciare l’allarme è l’Office malagasy des droits d’auteur …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEOMusica

    In Tanzania la protesta della Gen Z passa dalle playlist

    di Tommaso Meo 9 Febbraio 2026
    9 Febbraio 2026

    Niente cortei, niente striscioni. Solo pulsanti “unfollow” e playlist svuotate. Dopo le elezioni del 29 ottobre e le violenze che ne sono seguite, migliaia di giovani tanzaniani hanno scelto una …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Alla consolle nella notte di Luanda

    di Tommaso Meo 3 Febbraio 2026
    3 Febbraio 2026

    Un Dj suona musica Kuduro a una “Maratona” o festa di strada sponsorizzata dal partito al potere Mpla, che offre musica e alcolici a prezzi agevolati… a volte anche gratis. …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • IN VETRINAMusica

    “Ke Nako”, la Namibia in musica tra radici e futuro

    di claudia 1 Febbraio 2026
    1 Febbraio 2026

    di Claudio Agostoni Un album che garantisce un’immersione nel cuore pulsante della Namibia: una fusione emozionante di folk, ritmi world e narrazione poetica. Cantato in inglese, setswana e altre lingue …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUSMusica

    Il boicottaggio della Gen Z ferma la musica della Tanzania

    di claudia 11 Gennaio 2026
    11 Gennaio 2026

    di Stefano Pancera La protesta dei giovani della Tanzania non si ferma e trova spazio in uno dei luoghi digitali più frequentati dalla Gen Z: le playlist musicali. Il dissenso …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • IN VETRINAMusicaNEWS

    Zawose Queens: poliritmie, voci e strumenti ancestrali

    di claudia 9 Gennaio 2026
    9 Gennaio 2026

    a cura di Claudio Agostoni È il debutto del duo delle Zawose Queens, composto da Leah e Pendo Zawose: nipote e figlia del compianto e grande Hukwe Zawose. Le due …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • MusicaNEWSSOCIETÀ

    La leggenda dell’Afrobeat Fela Kuti riceverà il Grammy Awards alla memoria

    di claudia 23 Dicembre 2025
    23 Dicembre 2025

    La Recording Academy ha annunciato che la leggenda nigeriana Fela Kuti riceverà il Lifetime Achievement Award ai Grammy Awards 2026. Il riconoscimento alla memoria celebra il padre dell’Afrobeat per il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • IN VETRINAMusica

    La voce d’oro del Mali: l’eredità di Kassé Mady Diabaté

    di claudia 20 Dicembre 2025
    20 Dicembre 2025

    a cura di Claudio Agostoni Kasse Mady Diabaté era un artista che si era guadagnato il soprannome di “voce d’oro del Mali” ed era noto per la sua capacità di …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEOMusica

    Nello slum di Kampala dove la musica salva i bambini dalla strada

    di claudia 1 Dicembre 2025
    1 Dicembre 2025

    A volte uno strumento musicale può cambiare una vita. A Kampala, in uno dei quartieri più difficili della capitale ugandese, l’organizzazione M-LISADA org utilizza la musica per offrire ai bambini …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • IN VETRINAMusicaNEWSSOCIETÀ

    Un boom di nomination ai Grammy 2026 per la musica africana

    di claudia 18 Novembre 2025
    18 Novembre 2025

    Il panorama musicale africano sta vivendo una fase d’oro, ottenendo riconoscimenti globali che culmineranno ai Grammy Awards del 1° febbraio 2026 a Los Angeles. Dopo il trionfo della nigeriana Tems …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • IN VETRINAMusica

    Alpha Blondy, il re del reggae africano torna a far sentire la sua voce

    di claudia 26 Ottobre 2025
    26 Ottobre 2025

    a cura di Claudio Agostoni Quarantatré anni dopo il suo esordio con “Jah Glory!”, l’intramontabile Alpha Blondy torna con un album potente e attualissimo: “Rise”, undici tracce che fondono roots …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • MusicaNEWSSOCIETÀ

    Un nuovo podcast rende omaggio a Fela Kuti, icona intramontabile

    di claudia 9 Ottobre 2025
    9 Ottobre 2025

    Buone notizie per gli appassionati di musica. E’ in uscita un nuovo podcast che racconta la storia di Fela Kuti, leggenda dell’Afrobeat intitolato come il suo celebre album del 1977: …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • IN VETRINAMusica

    Musica italiana per l’eredità di Thomas Sankara

    di claudia 5 Ottobre 2025
    5 Ottobre 2025

    a cura di Claudio Agostoni Non è musica africana, né opera di artisti della diaspora: Bande Rumorose in A1 è un duo italiano – Matteo Bosco e Valeria Molina – …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • …
  • 28

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Le regine del deserto: drag queen tra le dune del Sudafrica

    26 Settembre 2026
  • A Messina il Mediterraneo si racconta: dal 1° al 3 ottobre torna Matabbìa

    26 Settembre 2026
  • A un anno dalla scomparsa, la Tunisia ricorda Claudia Cardinale

    26 Settembre 2026
  • A New York prove di diplomazia per il Sudan

    26 Settembre 2026
  • Le donne del cacao africano protagoniste durante Terra Madre a Torino

    26 Settembre 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 26/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl