Etiopia: Tigray, l’Eritrea respinge le accuse di Amnesty

di Valentina Milani
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Il governo dell’Eritrea ha respinto le accuse mosse contro il Paese dall’organizzazione non governativa Amnesty International nel suo rapporto diffuso oggi, secondo il quale i militari dell’esercito di Asmara sarebbero responsabili del massacro di centinaia di cittadini etiopi avvenuto il 28 e 29 novembre nella città di Axum, nella regione etiope del Tigray. Lo si apprende dalla pagina Twitter del ministro dell’Informazione e portavoce del governo eritreo, Yemane G. Meskel, che scrive: “L’Eritrea è indignata e respinge categoricamente le assurde accuse mosse contro di essa da Amnesty International in un rapporto fallace pubblicato oggi”. Il rapporto, secondo il ministro, “si basa in gran parte sulle testimonianze di circa 31 persone del campo profughi di Hamdayet in Sudan”. Il ministro dedica alla questione una serie di tweet nei quali sostiene anche che “Amnesty non ha fatto assolutamente alcun tentativo di cercare informazioni dall’Eritrea”.

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