Viaggio virtuale in Tanzania

di Valentina Milani
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Siete impazienti di tornare a viaggiare? Anche noi, ed è per questo che continuiamo a proporvi mete nelle quali potrete recarvi non appena tornerà ad essere normale salire su un aereo e raggiungere l’altra parte del mondo.

Natura incontaminata e distese di savana popolate dai tipici animali africani, vette maestose e spiagge paradisiache. La destinazione di oggi è…. La Tanzania! Abitata da una popolazione cordiale che vi accoglierà con il tipico ‘Karibu’ (‘benvenuto in lingua locale swahili), questo Paese dell’Africa orientale, offre la possibilità di fare un viaggio combinando a piacimento la visita dell’entroterra con quella della vicina Zanzibar.

Avete un’irresistibile voglia di mare? Chiudete gli occhi e dirigetevi insieme a noi a Zanzibar, regione semi-autonoma della Tanzania, geograficamente corrispondente all’arcipelago omonimo, composto da due isole principali, Unguja e Pemba, e numerose isole minori. Rilassatevi sulle spiagge di Pemba che offre tranquille calette e la possibilità di fare immersioni indimenticabili. Fate una gita al largo alla scoperta del Pemba Channel e dell’incredibile varietà di pesci che popolano queste acque.

Nungwi è invece un villaggio di pescatori situato all’estremità settentrionale di Unguja, la principale isola dell’arcipelago di Zanzibar. In passato noto soprattutto per essere uno dei più attivi centri di costruzione dei ‘dhow’, tipiche imbarcazioni locali usate per la pesca, oggi è una meta turistica molto rinomata. Jambo Square, il tratto di spiaggia antistante al paesino, è spesso colmo di turisti.

Da visitare è Zanzibar Town che, situata sul lato occidentale dell’isola, è il cuore pulsante dell’arcipelago. Immergetevi nella parte vecchia, Stone Town. Vi affascinerà con il suo dedalo di vicoli dall’atmosfera esotica.

Ecco, ora che avete assaporato la meraviglia del relax in spiaggia, che spesso diamo per scontato, è ora di avventurarsi in uno dei tanti parchi della Tanzania in cui vivono tutti i tipici animali africani. In questi luoghi potrete fare safari in piena savana alla ricerca di leoni, giraffe, zebre, elefanti…

tanzania sud

Parco Nazionale del Serengeti: è una delle riserve naturali più famose del mondo dove vivono, in totale libertà, più di 3 milioni di grandi mammiferi. ‘Serengeti’ significa ‘terra senza confini’ e il nome corrisponde alla realtà: distese infinite di savana dove avrete la fortuna di avvistare animali incredibili, oltre che una vegetazione mozzafiato.

Parco Nazionale di Arusha: spesso descritto come un diamante, si distingue per tre principali spettacoli della natura: i crateri Meru e Ngurdoto e i laghi di Momella. Abitate da un elevato numero di specie di uccelli, sia migratori che permanenti, queste terre sono l’ideale per gli appassionati di birdwatching.

Parco Nazionale del Ruaha. In questa riserva vive una delle popolazioni di elefanti più numerose della Tanzania. A dare il nome al parco è il fiume Ruaha che scorre lungo l’intero confine orientale creando scenari spettacolari: tra gole e insenature è possibile ammirare coccodrilli e ippopotami che riposano su grandi rocce in mezzo all’acqua. Gole e scenari spettacolari. Meno turistico rispetto ad altre riserve, è la meta ideale per gli amanti della tranquillità tipica della natura incontaminata.

Nella Selous Game Reserve potrete concedervi un safari in barca grazie alla rete fluviale del Rufiji che percorre la riserva. Proprio a causa della presenza di tali fiumi, però, non è possibile visitare questo parco durante la stagione delle piogge a causa delle inondazioni. Il periodo più indicato è quello che va da giugno a ottobre.

La Tanzania ha inoltre molto da offrire anche agli amanti della storia. Kilwa Kisiwani è un’isola che ospita uno dei più importanti siti archeologici del Paese. Patrimonio dell’Umanità dal 1981, era un tempo uno snodo commerciale fondamentale che collegava l’entroterra ricco di giacimenti auriferi con India, Persia e Cina. Da visitare la Grande Moschea e se volete fare un ulteriore passo a ritroso nel passato, dedicatevi alle pitture rupestri di Kondoa, disseminate nelle colline Irangi della Tanzania centrale.

Kilimanjaro

Non solo mare e safari ma anche montagna: la Tanzania ospita infatti la vetta più alta dell’Africa, il Kilimanjaro. Una cima montuosa che può essere scalata dai più allenati ma che offre anche la possibilità di fare escursioni lungo le pendici più basse, caratterizzate da una fitta vegetazione e da numerosi punti panoramici.

Per quanto riguarda la cucina, uno dei piatti tipici della Tanzania è l’ugali, una sorta di polenta cucinata con farina di mais e manioca che solitamente viene servita con salse e sughi di carne. L’arcipelago di Zanzibar, invece, vanta una varietà culinaria che si distingue in tutta l’Africa orientale grazie ai sapori che, provenienti dall’oriente, si mescolano con le tradizioni locali.

Il periodo migliore per visitare la Tanzania coincide con i mesi di luglio, agosto e settembre che sono i più freschi, i più soleggiati e i meno piovosi. Tra giugno e settembre è più facile avvistare gli animali grazie alla scarsità di acqua che attira le diverse specie verso le poche sorgenti a disposizione. Anche il periodo tra fine dicembre e febbraio – stagione secca breve – è ottimo per raggiungere le località di mare date le temperature leggermente più alte.

Anche questa volta abbiamo viaggiato virtualmente ma torneremo a farlo per davvero, speriamo presto.

(Valentina Giulia Milani)

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