Un caso Weinstein in Sudafrica. Jennifer Ferguson: «Violentata dal presidente della Federcalcio»

di Enrico Casale
Jennifer Ferguson
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Anche il Sudafrica ha il suo caso Harvey Weinstein. Jennifer Ferguson, la nota cantante sudafricana ed ex parlamentare dell’African National Congress, ha accusato Danny Jordaan, 66 anni, presidente della Federcalcio sudafricana, di averla violentato 24 anni fa. «Mi ha sopraffatto e mi ha violentato in un hotel di Port Elizabeth – ha scritto la cantante -. È stato un momento molto doloroso per me». Da parte sua Jordaan, uno dei principali organizzatori della Coppa del Mondo 2010 in Sudafrica, non ha ancora risposto alle accuse.

Ma perché la Ferguson ha denunciato solo ora la violenza? Oggi la cantante vive in Svezia, lontanissimo dal Sudafrica. Seguendo lo scandalo di Harvey Weinstein, il produttore statunitense che avrebbe abusato di molte attrici, la Ferguson ha detto di essere stata molto colpita dalla campagna #MeToo sui social media. Così ha deciso di denunciare l’atto che ha subito.

Era il 1994, ha raccontato, e lei era felice per la fresca elezione in Parlamento alle prime elezioni sudafricane libere dopo la fine dell’apartheid. L’essere diventata parlamentare nelle fila dell’Anc di Nelson Mandela la inorgogliva. Jordaan, un membro di spicco dell’Anc e presidente della Federcalcio (accusato di aver dato mazzette per fare avere al Sudafica la Coppa), secondo la ricostruzione della cantante, sarebbe andato a trovarla nell’hotel in cui alloggiava dopo una cena ufficiale.

«È stato allora che mi ha sopraffatto e mi ha violentato con forza – ha affermato la Ferguson -. È stato tutto molto veloce, anche se a me è sembrato un tempo infinito. Poi se n’è andato senza dire una parola lasciandomi in uno shock completo. Non sapevo che cosa fare, mi sono lavata, ho lasciato l’albergo e ho cominciato a camminare. Sono arrivata sulla spiaggia e ci sono stata molto tempo per cercare di elaborare quello che era successo».

Denunciare lo stupro alla polizia le sembrava impossibile e umiliante. Avrebbe dovuto spiegare tutto agli agenti e lei vedeva questa confessione come una nuova violenza. Così non ha denunciato.

Ora, dopo tanti anni, la ferita nell’anima di Jennifer Ferguson si è riaperta e ha dichiarato apertamente ciò che ha subito. «Non voglio vendicarmi con Danny Jordaan o con i milioni di uomini sudafricani come lui – ha detto -. Ho raccontato la mia storia affinché altre donne che hanno subito la mia stessa esperienza non si sentano sole, denuncino e lentamente possano superare l’offesa che hanno subito».

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