Uganda, il governo vieta il basco di Bobi Wine

di Enrico Casale
bobi wine
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Le autorità dell’Uganda hanno annunciato che il berretto rosso sarà d’ora in poi definito «abbigliamento militare» e quindi non indossabile da civili. Questo provvedimento è un modo di colpire Bobi Wine, il leader dell’opposzione,  e i suoi sostenitori che hanno fatto del basco il loro simbolo ufficiale e «un simbolo di resistenza».

La popstar è diventata una figura di spicco dell’opposizione e ha annunciato che nel 2021 si caniderà alla presidenza contro Yoweri Museveni. Tuttavia il berretto è indossato anche da alcuni reparti militari ed è quindi stato incluso dalla Gazzetta ufficiale nel corredo militare. Le provvedimento afferma che qualsiasi cittadino trovato in possesso di questi abiti «può incorrere nella reclusione per un periodo non superiore a cinque anni».

Bobi Wine, il cui vero nome è Robert Kyagulanyi, non ha commentato le nuove regole in quanto è fuori dal Paese. Tuttavia, una figura di spicco del suo movimento «Potere popolare», che deve ancora registrarsi come partito politico, ha affermato che non nessun seguace di Wine smetterà di indossarlo. «Continueremo a indossare i berretti rossi rivoluzionari – ha dichiarato il leader giovanile Ivan Boowe -. Nessuna intimidazione ci farà temere di esercitare i nostri diritti. Designando il nostro codice di abbigliamento come abbigliamento militare, il governo sta prendendo i primi provvedimenti per tentare di vietare il nostro movimento e siamo pronti ad affrontare qualsiasi azione intrapresa dal governo».

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