Somalia, Amnesty accusa l’esercito di aver ucciso dei civili

di claudia
soldati keniani in Somalia

Amnesty International accusa l’esercito somalo di aver ucciso 23 civili, tra cui 14 bambini e cinque donne, durante attacchi con droni condotti con il supporto di droni turchi il 18 marzo 2024. L’organizzazione dei diritti umani ha invitato sia il governo somalo sia quello turco a indagare su questi incidenti che potrebbero essere classificati come crimini di guerra. Il direttore regionale di Amnesty International per l’Africa orientale e meridionale, Tigere Chagutah, ha dichiarato: “I sopravvissuti devastati e le loro famiglie meritano verità, giustizia e risarcimenti”.

Il rapporto descrive in dettaglio gli ingenti danni causati dagli attacchi dei droni, avvenuti nel villaggio di Jambaluul e vicino al villaggio di Bagdad. Comprende testimonianze di vittime e testimoni oculari, nonché una revisione di immagini satellitari, rapporti medici, fotografie di vittime e frammenti di armi e video geolocalizzati. L’indagine ha anche identificato le bombe sganciate dai droni come “bombe plananti Mam-L”, mostrando foto di rottami metallici di munizioni.

Questo incidente fa parte di un conflitto più ampio e in corso tra il governo della Somalia e al-Shabaab, un gruppo ribelle islamico designato come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti. La regione del Basso Shabelle è stata particolarmente colpita dall’insurrezione

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