Un disegno di legge presentato alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti propone di rafforzare il ricorso alle sanzioni contro chiunque ostacoli o violi gli Accordi di Washington firmati tra la Repubblica Democratica del Congo (Rdc) e il Ruanda. Il testo, chiamato “Stable Drc Act”, è stato depositato il 7 maggio dal deputato democratico Johnny Olszewski, membro della sottocommissione Africa della Camera.
La proposta fornirebbe all’amministrazione statunitense una base giuridica più ampia per colpire individui, gruppi armati ed entità straniere accusati di sabotare il processo di pace nell’est della Rdc. Tra le misure previste figurano il congelamento dei beni negli Stati Uniti, il divieto di ingresso nel Paese e la revoca dei visti già concessi.
Secondo quanto riportato da Radio France Internationale, il provvedimento potrebbe aprire la strada a sanzioni contro l’esercito ruandese, i vertici del movimento Afc/M23 e anche contro l’ex presidente congolese Joseph Kabila, qualora ritenuti responsabili di minare gli accordi sostenuti da Washington.
Il testo riafferma, inoltre, tre principi della politica americana nella regione: il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale della Repubblica Democratica del Congo e del Ruanda, la considerazione del conflitto nell’est congolese come una minaccia agli interessi strategici degli Stati Uniti in Africa centrale e l’uso delle sanzioni come leva diplomatica per sostenere gli accordi di pace.
Olszewski si era già occupato del dossier nel maggio 2025, quando aveva chiesto chiarimenti all’amministrazione Trump sulla strategia americana nella crisi dell’est della Rdc. Il disegno di legge è ora all’esame delle commissioni Affari esteri e Giustizia della Camera, senza essere ancora stato approvato.



