Le Nazioni Unite hanno annunciato uno stanziamento di 12 milioni di dollari destinato ad assistere la popolazione del Sud Sudan colpita dall’insicurezza alimentare e dalla crisi degli sfollamenti provocati dal conflitto in corso nel Paese. Secondo quanto riferito dal portavoce aggiunto dell’Onu, Farhan Haq, i fondi permetteranno alle agenzie delle Nazioni Unite e ai partner umanitari di fornire aiuti alimentari, assistenza sanitaria, acqua potabile e rifugi a circa 200.000 persone nella contea di Akobo e in altre aree dello Stato di Jonglei, oltre che nello Stato dell’Alto Nilo.
L’assistenza, erogata attraverso il Fondo centrale di risposta alle emergenze delle Nazioni Unite (Cerf), arriva mentre la situazione umanitaria in diverse aree del Sud Sudan continua a deteriorarsi a causa dell’intensificarsi dei combattimenti. Durante un briefing a New York, Haq ha spiegato che negli ultimi mesi la contea di Akobo è stata tra le aree maggiormente colpite dall’escalation delle violenze.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), oltre 200.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie case, mentre l’insicurezza alimentare continua ad aggravarsi. La stessa fonte segnala inoltre che circa 12.000 persone nella contea di Akobo stanno già affrontando livelli estremi di fame e malnutrizione.



