Due donne, un libro, un film. È scontro tra Kenya e Nigeria

di Raffaele Masto

È scontro tra nigeriani e keniani per un film. O, meglio, per un’attrice alla quale è stato assegnato un ruolo da protagonista in una produzione, un adattamento cinematografico di un romanzo divenuto un best seller, che tratta, sostanzialmente, di immigrazione.

Il romanzo adattato al grande schermo dalla WarnerMedia è il famoso Americanah, della bravissima scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, pubblicato nel 2013, che racconta la storia di una donna nigeriana che si reca negli Stati Uniti per frequentare l’università, e il successivo ritorno a Lagos. L’attrice che interpreterà la protagonista è la keniana Lupita Nyong’o (nella foto). E proprio qui sta il problema.

I nigeriani, sui social ma anche su autorevoli quotidiani e siti, hanno protestato perché il ruolo non sarebbe dovuto andare alla Nyong’o: sarebbe stato più adatto a un’attrice nigeriana che potesse pronunciare al meglio l’accento locale.

«Lupita che recita quel ruolo non sarà mai credibile – si legge in molti commenti – per una cosa e una sola cosa… l’accento igbo», ha scritto un utente di Twitter. Un altro invece ha detto: «Abbiamo attrici in Nigeria in grado di interpretare meglio quel ruolo». A difendere l’attrice sono però arrivati i suoi connazionali. Un utente ha detto che Lupita è una brava attrice e «non creerà certo disoccupazione in Nigeria».

(Raffaele Masto – Buongiorno Africa)

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