• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (4/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (3/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 16/07/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

kenya

    FOCUS

    In Kenya i Boda Boda in prima fila contro la violenza di genere

    di Tommaso Meo 9 Luglio 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    A cura dell’Ufficio Comunicazione di Aics Nairobi

    Grazie a un progetto di formazione sostenuto dalla Cooperazione italiana, i conducenti di moto-taxi mettono la propria rete capillare al servizio delle comunità per proteggere le donne e scortare le sopravvissute verso la giustizia

    «Combattere la violenza di genere è qualcosa che mi sta molto a cuore», dice Patrick Abuya, presidente dell’associazione Mibona Boda Boda nella città di Luanda, contea di Vihiga, mentre sale sulla sua moto per iniziare la giornata. Le sue parole portano il peso di un’esperienza personale difficile: tre anni fa, sua figlia quattordicenne è stata violentata ed è rimasta incinta a causa della violenza subita. Nonostante l’identificazione del responsabile e la denuncia alla polizia, la giustizia non è mai arrivata e il colpevole non è mai stato arrestato.

    Invece di cedere alla rabbia, Patrick ha deciso di trasformare il suo dolore in azione. È diventato uno dei tanti boda boda – come vengono comunemente chiamati i conducenti di moto-taxi in Kenya – ora impegnati nella lotta per porre fine alla violenza di genere nelle contee occidentali del Paese, trasformando il loro ruolo da semplici spettatori a difensori dei diritti umani in prima linea.

    Nell’ovest del Kenya, secondo le organizzazioni locali per i diritti umani e della società civile, la violenza di genere e il femminicidio sono in aumento negli ultimi anni, un fenomeno aggravato dalla povertà, dall’abuso diffuso di sostanze stupefacenti, da un sistema giudiziario debole e da norme sociali discriminatorie profondamente radicate, con conseguenze di vasta portata, tra cui gravidanze adolescenziali e abbandono scolastico. La situazione diventa ancora più preoccupante durante i periodi pre-elettorali: la violenza sessuale legata alle elezioni è stata infatti una caratteristica ricorrente delle votazioni keniane. Le contee di Kisumu, Bungoma e Vihiga sono state tra le più colpite, con l’85% dei casi di violenze documentati durante le elezioni generali del 2017, secondo la Commissione Nazionale per i Diritti Umani del Kenya (Knchr). In questo contesto, i conducenti di boda boda sono stati a lungo considerati parte del problema piuttosto che potenziali alleati nella sua risoluzione.

    Qualcosa, però, sta lentamente cambiando. Negli ultimi tre anni, rider come Patrick sono stati formati da UN Women, in collaborazione con l’ong keniana Cso Network e con Physicians for Human Rights, nell’ambito del progetto Let It Not Happen Again, finanziato dalla Cooperazione Italiana, un progetto che vuole migliorare l’accesso alla giustizia e ai servizi per le donne sopravvissute, rafforzando le istituzioni e promuovendo i diritti delle donne e delle ragazze. Le formazioni condotte nelle tre contee di Bungoma, Vihiga e Kisumu hanno fornito ai rider conoscenze sui diritti umani, comprensione della violenza di genere, meccanismi di protezione e percorsi di segnalazione, rendendoli in grado di supportare le famiglie, la polizia locale e gli attori della giustizia nell’identificare i responsabili, accompagnare le sopravvissute alle stazioni di denuncia e connetterle con spazi sicuri.

    «Ci vuole un villaggio per crescere un figlio», dice Betty Okero, direttrice esecutiva di Cso Network, che ha condotto le formazioni. «Questo è l’approccio che abbiamo utilizzato per coinvolgere i rider nelle discussioni. Abbiamo capito che potevano svolgere un ruolo fondamentale come campioni nella lotta contro la violenza di genere ed essere esempi di mascolinità positiva, una volta diventati consapevoli del problema. Hanno una rete capillare, conoscono quasi tutti in città. Possono identificare e localizzare le persone che hanno commesso questi crimini e monitorarle per assicurarsi che vengano denunciate alla polizia locale e arrestate». Le donne e i bambini che subiscono atti di violenza sono spesso le loro stesse figlie, mogli, sorelle, o i figli dei vicini che hanno portato a scuola per anni.

    I rider che hanno aderito al movimento condividono spesso storie personali di paura, ingiustizia e discriminazione, legate alla loro professione e al loro ruolo nella società, che li hanno spinti a farsi avanti e a riappropriarsi del proprio ruolo come agenti positivi di cambiamento. Oscar, un rider che aveva trasportato a scuola una ragazza tredicenne per quattro anni, è stato falsamente accusato di violenza nei suoi confronti nel 2025. È stato picchiato dai membri della sua stessa comunità. Solo un test del dna ha alla fine lo ha scagionato. Invece di allontanarsi dalla suo villaggio, Oscar ha trasformato la sua esperienza in un insegnamento per gli altri, diventando un ambasciatore di genere che ora sensibilizza l’opinione pubblica attraverso forum pubblici, social media e radio comunitarie.

    George Otieno, un altro rider e ambasciatore contro la violenza di genere, descrive uno degli strumenti deterrenti più efficaci ideati dalle associazioni boda: il divieto di accesso alle reti boda boda per i presunti responsabili di violenza. In comunità dove l’appartenenza a un’associazione di rider significa sopravvivenza economica, l’esclusione può essere un deterrente molto potente.

    Finora, nell’ambito del progetto, 30 boda leaders sono stati formati nella contea di Bungoma e 45 in quella di Vihiga. Quando è stata organizzata una sessione di follow-up, più di 100 rider provenienti dalle tre contee si sono presentati. La mobilitazione è stata guidata non dagli organizzatori, ma dai rider stessi che ne avevano fatto richiesta. Hanno anche organizzato marce comunitarie, utilizzato le radio locali per sensibilizzare l’opinione pubblica e trasportato le sopravvissute alle stazioni di denuncia, dimostrando che la violenza di genere è ormai una questione che considerano una responsabilità condivisa e di cui si sentono attivamente parte.

    «Il cambiamento sta lentamente avvenendo», dice Suzanne Kidenda di Physicians for Human Rights. «I percorsi di riferimento per denunciare la violenza di genere si stanno rafforzando grazie a coraggiosi rider che hanno trovato il coraggio di agire e grazie all’instancabile lavoro delle difensore dei diritti umani sul campo che facilitano questi collegamenti». Ciò che si sta sviluppando nel Kenya occidentale è più di un’iniziativa locale: è la prova che la lotta contro la violenza di genere appartiene a tutti, indipendentemente dall’età, dal background o dalla professione.

    Le sfide, tuttavia, rimangono significative. Le risorse limitate costringono spesso i rider a sostenere di tasca propria i costi del trasporto delle sopravvissute. Il silenzio della comunità è ancora diffuso e la paura di ritorsioni continua a scoraggiare le denunce. Il sistema giudiziario a cui Patrick si è rivolto dopo che sua figlia è stata violentata si muove ancora troppo lentamente per molte sopravvissute.

    Ma l’impegno contro la violenza di genere nel Kenya occidentale è ora sostenuto da una comunità di uomini che, insieme alle difensore dei diritti umani e agli attivisti per i diritti umani, hanno deciso che la violenza che li circonda è anche loro da affrontare, e che le loro moto, le loro reti e le loro voci sono strumenti per qualcosa di ancora più grande del trasporto.

    «Crediamo che un cambiamento sostenibile sulla violenza di genere possa avvenire solo quando le comunità nel loro insieme si mobilitano – e ciò che abbiamo testimoniato nel Kenya occidentale attraverso Let It Not Happen Again riflette questa verità. Con questo progetto abbiamo rafforzato le istituzioni, ampliato l’accesso ai servizi essenziali per le sopravvissute e sostenuto un’azione di sensibilizzazione comunitaria che ha raggiunto gli angoli più inaspettati della società, inclusi questi rider che sono diventati campioni del cambiamento. Coinvolgere gruppi come i boda rider, tradizionalmente considerati parte del problema, può essere impegnativo, ma è proprio per questo che la loro inclusione nella lotta contro la violenza di genere è fondamentale», ha dichiarato Fabio Minniti, titolare dell’Ufficio dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) di Nairobi. «Questo è esattamente il tipo di partenariato trasformativo che la Cooperazione italiana è orgogliosa di sostenere e rimaniamo fermamente impegnati a percorrere questo cammino insieme ai nostri partner e alle comunità che servono».

    I nomi delle persone citate in questo articolo sono stati modificati per tutelare la loro identità.

    Condividi
    9 Luglio 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    In Kenya il ricordo delle proteste del 2024 riaccende la piazza, molti arresti

    di claudia 26 Giugno 2026
    26 Giugno 2026

    La polizia keniana ha disperso ieri con gas lacrimogeni manifestanti scesi in strada a Nairobi per commemorare le vittime delle proteste antigovernative del 2024 contro l’aumento delle tasse e il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    L’Africa prende in mano il futuro del proprio genoma

    di claudia 5 Giugno 2026
    5 Giugno 2026

    Di Andrea Spinelli Barrile Mentre meno del 2% dei dati genomici mondiali proviene dalle popolazioni africane, un nuovo investimento continentale in Kenya e Costa d’Avorio mira a colmare il divario …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il centro Ebola voluto dagli Usa divide il Kenya

    di claudia 3 Giugno 2026
    3 Giugno 2026

    Sono morte due persone, ieri a Nanyuki, nel Kenya centrale, durante le proteste dei cittadini contro i piani degli Stati Uniti di istituire un centro di isolamento per l’Ebola nella …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Dal Kenya animali marini esportati illegalmente in Argentina

    di claudia 1 Giugno 2026
    1 Giugno 2026

    Le autorità argentine nelle scorse settimane hanno intercettato una spedizione che conteneva 700 pesci e altri animali marini esportati illegalmente dal Kenya. Il 26 aprile, riporta l’Associated Press, le autorità …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    L’Alta Corte del Kenya depenalizza i rapporti consensuali tra minori e chiede più educazione sessuale

    di Tommaso Meo 21 Maggio 2026
    21 Maggio 2026

    L’Alta Corte del Kenya ha stabilito che i rapporti sessuali consensuali tra minori non costituiscono più un reato. Con la stessa sentenza, pronunciata ieri, i giudici hanno sancito che i …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Il peso della solitudine che grava sui giovani keniani

    di Tommaso Meo 18 Maggio 2026
    18 Maggio 2026

    di Massimo Gabbani Nel Kenya rurale cresce il numero di suicidi tra i giovani, spesso segnati da povertà, isolamento e stigma sociale. Al Tabaka Mission Hospital operatori e religiosi cercano …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Africa, la risposta francese al Piano Mattei

    di claudia 12 Maggio 2026
    12 Maggio 2026

    In occasione dell’apertura del vertice economico franco-keniano “Africa Forward”, che si è aperto ieri a Nairobi, capitale del Kenya, e che vede numerosi capi di Stato e di governo africano …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Kenya, droni sui campi di tè

    di Tommaso Meo 8 Maggio 2026
    8 Maggio 2026

    Un dipendente della Kenya Airways comanda un velivolo senza pilota (Uav) mentre questo spargono fertilizzante su una piantagione di tè presso la Kipkebe Tea Estate a Musereit. Foto di Patrick …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Kenya, il bilancio delle vittime delle inondazioni continua a salire

    di Tommaso Meo 23 Marzo 2026
    23 Marzo 2026

    Continua a salire il tragico bilancio dei morti provocati dalle alluvioni che da 20 giorni flagellano il Kenya. Secondo la polizia nazionale, che ieri ha diffuso un bollettino di aggiornamento, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    In Kenya tutti vogliono una moto elettrica

    di Tommaso Meo 17 Marzo 2026
    17 Marzo 2026

    La startup keniana di mobilità elettrica Zeno ha raccolto 25 milioni di dollari in un round di finanziamento per espandere la produzione locale di moto elettriche e ampliare la propria …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Accordo Kenya–Russia: niente più keniani nell’esercito russo

    di Tommaso Meo 16 Marzo 2026
    16 Marzo 2026

    Nessun keniano combatterà più per la Russia nè per l’Ucraina. Lo ha fatto sapere da Mosca il ministro degli Esteri keniota Musalia Mudavadi. Mudavadi si è recato appositamente nella capitale …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Dalle inondazioni in Kenya emergono decine di morti e tanta rabbia

    di Tommaso Meo 10 Marzo 2026
    10 Marzo 2026

    di Andrea Spinelli Barrile Oltre 50 morti e 50.000 sfollati dopo due giorni di piogge record. Nairobi paga il conto di decenni di infrastrutture trascurate, fiumi occupati abusivamente e megaprogetti …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il Kenya travolto dalle inondazioni: almeno 42 morti, 26 vittime a Nairobi

    di Tommaso Meo 9 Marzo 2026
    9 Marzo 2026

    Le inondazioni che hanno colpito il Kenya nel fine settimana hanno causato almeno 42 morti, di cui 26 nella capitale Nairobi. Oltre 200 i feriti. Numeri che potrebbero presto salire. …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWSSPORT

    L’antidoping keniano sospende 27 atleti

    di Tommaso Meo 4 Marzo 2026
    4 Marzo 2026

    L’Agenzia antidoping del Kenya (Adak) ha sospeso 27 atleti per violazioni delle norme antidoping. Tra gli atleti sospesi ci sono Wiseman Were, campione nazionale dei 400 metri ostacoli ed ex …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • …
  • 109

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • È partita da Nairobi la prima spedizione di caffè verde keniano verso l’Italia

    16 Luglio 2026
  • I jihadisti sono sempre più radicati e influenti in Africa occidentale

    16 Luglio 2026
  • Rd Congo, i ribelli M23 avanzano nel Sud-Kivu

    16 Luglio 2026
  • Il Marocco rilascerà il giornalista e commentatore politico Ali Lmrabet

    15 Luglio 2026
  • Il Burkina Faso espelle due diplomatici della delegazione europea

    15 Luglio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 16/07/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl