Il governo federale somalo ha revocato di tutti gli accordi in vigore con gli Emirati Arabi Uniti (Eau), motivando la decisione con la necessità di tutelare sovranità, unità nazionale, integrità territoriale e ordine costituzionale.
La misura è stata adottata durante una riunione del Consiglio dei ministri a Mogadiscio. In una nota diffusa anche sul profilo Facebook del ministero degli Esteri, l’esecutivo ha precisato che la cancellazione riguarda accordi e intese con “agenzie governative, entità e amministrazioni regionali” e che include, in particolare, la cooperazione legata ai porti di Berbera, Bosaso e Kismayo, citando “prove” di azioni che avrebbero mirato a compromettere l’indipendenza politica della Somalia.
I ministri hanno inoltre revocato tutti i patti bilaterali esistenti tra Mogadiscio e Eau, compresi quelli su sicurezza e difesa, ribadendo l’impegno a proteggere l’assetto costituzionale e invitando i partner internazionali a rispettare l’integrità territoriale del Paese.
La decisione arriva in un contesto di crescente frizione diplomatica: secondo ricostruzioni di media internazionali e locali, le tensioni sarebbero aumentate dopo la segnalata decisione somala di vietare l’ingresso nello spazio aereo nazionale a voli militari e cargo riconducibili agli Eau, in relazione a un presunto episodio di violazione della sicurezza con un aeromobile militare non autorizzato.
Fonti di stampa riferiscono inoltre che, a seguito del divieto, personale militare e attrezzature emiratine sarebbero stati in fase di ritiro da alcune postazioni nel Paese.


