Rd Congo – Elezioni, scontri in strada

di Enrico Casale
polizia congo

La vittoria di Felix Tshisekedi nelle elezioni presidenziali del 30 dicembre 2018, messa in dubbio a livello internazionale e dalla Chiesa cattolica, è contestata anche nelle strade. Vari scontri sono avvenuti nel Paese. Il bilancio delle vittime sarebbe di almeno 11 morti.

Probabilmente è a Kikwit, nella provincia di Kwilu, la roccaforte di Martin Fayulu, a 500 km a est di Kinshasa, che la situazione è più tesa. Giovedì sera, si è udito sparare in città e sul ponte Kwilu. Secondo testimoni, il bilancio delle vittime a Kikwit è di sei persone uccise, compresi due poliziotti linciati dalla folla.

Le forze dell’ordine hanno sparato proiettili veri. «La polizia e l’esercito, armati fino ai denti, hanno sparato a bruciapelo!», ha detto un residente sentito da Radio France Internationale. Gli edifici pubblici sono stati bruciati e sono state rubate numerose armi. La folla ha anche fatto fuggire i prigionieri dalle prigioni. Rinforzi sono stati inviati da Kinshasa.

Migliaia di congolesi hanno manifestato anche a Kisangani, dove la polizia ha usato gas lacrimogeni e colpi di avvertimento. La strada principale dall’aeroporto è stata bloccata dai manifestanti. Anche il dispositivo di sicurezza è stato rafforzato. Gran parte della grande città nel nord-est è paralizzata.

Scontri sono stati segnalati anche a Kananga, Kasai, con tre ferite da arma da fuoco. Tra i feriti una donna di 18 anni e un’adolescente di 13 anni. Nella stessa provincia, a Tshikapa, si sono registrati tre morti in manifestazioni che celebrano la vittoria di Felix Tshisekedi. I sostenitori di Felix Tshisekedi sono stati uccisi dalle forze dell’ordine.

A Lubumbashi, invece, le manifestazioni si sono svolte nella calma. Un centinaio di giovani pro-Fayulu ha marciato da sud della città fino a Kamalondo.

In Kinshasa, molti temevano forti tensioni dopo la pubblicazione dei risultati delle elezioni presidenziali. Tuttavia, la situazione non è precipitata. I seguaci di Martin Fayulu sono scesi in strada a Kimbanseke, Ngaba e Lemba. A Kimbanseke, negli scontri tra pro-Fayulu e pro-Tshisekedi sono morte due persone. Nella sola capitale sono rimaste ferite 22persone e almeno 13 sono state arrestate.

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