Pangolino: corazza dura, cuore d’oro

di Valentina Milani

Ha il corpo ricoperto di scaglie e assomiglia vagamente a un formichiere nella forma: il pangolino è un animaletto davvero curioso che in pochi conoscono e che vive in diversi territori dell’Africa subsahariana.

Si tratta di un mammifero ricoperto di squame cornee che si sovrappongono una all’altra formando una corazza: solo il muso, il ventre e la parte interna delle zampe è libera e occupata dal pelo. Sembra quasi una scultura di terracotta. Quando il pangolino si spaventa si rannicchia formando una sorta di sfera grazie alla dinamicità delle sue scaglie. La copertura di squame è utilizzata dall’animaletto per difendersi ma anche come arma. Nei cuccioli è morbida e diventa dura solo quando il piccolo cresce.

I pangolini sono dotati di coda prensile e di artigli anteriori molto lunghi utilizzati per scavare. La vista e l’udito deboli sono compensati da un olfatto sviluppatissimo. Con la lunga lingua catturano formiche e termiti che ingoiano senza masticare dal momento che sono totalmente sprovvisti di denti.

Lunghi dai 30 ai 100 centimetri, sono animali solitari e territoriali: per marcare il territorio emettono un acido dall’odore molto marcato.

La specie del pangolino è fortemente a rischio di estinzione a causa della perdita degli habitat naturali e del traffico illegale.

Proprio poche settimane fa le autorità doganali ugandesi hanno sequestrato migliaia di pelli di pangolino: la sua carne e le sue scaglie sono molto usate nella medicina tradizionale di diversi Paesi del Sud Est asiatico.

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