Nilo, Etiopia ed Egitto si parlano

di Enrico Casale

I ministri delle risorse idriche e dell’irrigazione di Egitto, Sudan ed Etiopia si sono incontrati venerdì ad Addis Abeba, sotto la mediazione Stati Uniti e Banca mondiale, per cercare una soluzione alla disputa legata alla Grande diga del rinascimento etiope. Accogliendo con favore la delegazione, il ministro etiope per l’acqua, l’irrigazione e l’elettricità, Seleshi Bekele ha sottolineato la necessità di «procedere con la discussione sulla risoluzione dei problemi basandosi su ciò che è stato raggiunto finora negli incontri di Khartum».

Il ministro egiziano Mohamed Abdel-Ati ha aggiunto che «i settori delle risorse idriche, dell’irrigazione e delle zone costiere sono stati identificati come i settori più vulnerabili inclini al cambiamento climatico in Egitto. E in questo aspetto abbiamo sviluppato risorse idriche nazionali prevede di colmare il divario esistente e di dissalare l’acqua di mare che richiederebbe investimenti fino 50 miliardi di dollari fino al 2037».

I colloqui di venerdì seguono l’incontro tra i ministri degli esteri dei tre paesi il 6 novembre negli Stati Uniti, dove hanno deciso di raggiungere un accordo entro il 15 gennaio 2020.

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