Francia | «L’Isis potrebbe prendere il Sahel»

di Enrico Casale
soldato francese nel sahel
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Il rischio che il Sahel cada nelle mani dei miliziani jihadisti è reale. A lanciare l’allarme è il generale François Lecointre, il capo di stato maggiore dell’esercito francese. Secondo l’alto ufficiale, il futuro della regione dipenderà da ciò che accadrà nel prossimo anno. Se dovesse diffondersi il caos, i gruppi fondamentalisti, in particolare lo Stato Islamico (Daesh), potrebbero mettere le radici, creando basi stabili.

Secondo Lecointre, le azioni militari da sole non sconfiggerebbero il movimento islamista e non fermeranno le violenze nella regione. È invece necessaria una soluzione politica ad ampio raggio che pacifichi l’area.  L’ufficiale ha però difeso la presenza delle truppe francesi (4.500 uomini) che combattono i jihadisti nel Sahel e ha affermato che la Francia presto porterà la battaglia a un livello più elevato.

Al fianco della Francia si sono schierati Niger, Burkina Faso, Ciad, Mali e Mauritania che hanno dato vita alla coalizione G5-Sahel. Nonostante i pochi mezzi a disposizione e lo scorsa addestramento degli uomini, le forze armate delle cinque nazioni hanno intrapreso una lotta durissima contro i militanti legati a Daesh e al-Qaeda e hanno pagato un alto tributo in termini di caduti.

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