L’aviazione militare francese si appresta a tornare nei cieli del Ciad per la prima volta dal ritiro delle truppe di Parigi, avvenuto alla fine di gennaio 2025. Secondo quanto confermato dallo stato maggiore d’Oltralpe e riferito dall’emittente Rfi (Radio France internationale), due caccia Mirage 2000 e un velivolo da trasporto Casa (Costruzioni aeronautiche società anonima) effettueranno a breve uno scalo operativo di breve durata. L’operazione sarà accompagnata da attività di addestramento, a ridosso di manovre congiunte programmate a novembre con Costa d’Avorio e Gabon.
Parigi parla di «ripresa della cooperazione nel rispetto della sovranità del Ciad», dopo la crisi esplosa a fine 2024, quando la presidenza ciadiana denunciò unilateralmente i patti di sicurezza preesistenti.
Secondo Rfi, osservatori vicini a conoscenza dei dettagli delle trattative ribadiscono che «non c’è mai stata una rottura». Le stesse fonti sottolineano che l’abbandono degli storici presidi mirava a inaugurare un percorso inedito, mentre i moduli formativi proseguivano regolarmente. I funzionari governativi ciadiani non escludono un futuro ridispiegamento del contingente francese, previo consenso locale.
Il riavvicinamento avviene mentre N’Djamena affronta tensioni con il regime militare antifrancese di Niamey. Il Paese registra criticità anche ai confini con la Repubblica Centrafricana e il Sudan.
Il presidente ciadiano Mahamat Idriss Déby Itno e il suo omologo Emmanuel Macron si sono incontrati due settimane fa all’Eliseo.


