A Dakar si accende il sogno olimpico giovanile

di Valentina Milani

«Finalmente ci siamo! Siamo davvero felicissimi! È passato molto tempo prima che tutto ciò si concretizzasse, ma provo una gioia immensa». L’entusiasmo di Kirsty Coventry, presidente del Comitato olimpico internazionale, accompagna il conto alla rovescia per i Giochi olimpici giovanili di Dakar 2026, al via domani in Senegal. Un appuntamento storico, che porta per la prima volta una manifestazione olimpica sul continente africano. Alla vigilia dell’inaugurazione, Coventry ha elogiato l’accoglienza riservata alle delegazioni sin dal loro arrivo e ringraziato il Comitato organizzativo locale per l’impegno profuso e il lavoro svolto.

Dal 31 ottobre al 13 novembre Dakar, Diamniadio e Saly saranno investite dal ritmo della competizione sportiva internazionale, che per la prima volta si tiene in Africa. Sono attesi 2.700 giovani atleti, ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 17 anni. Secondo il quotidiano Le Soleil, è stato previsto un sistema distribuito su più sedi: otto siti suddivisi tra la capitale, la nuova città di Diamniadio e la località balneare di Saly. L’obiettivo è accogliere ogni disciplina in uno spazio adeguato, facendo al contempo scoprire le diverse sfaccettature del Senegal.

Nel cuore del quartiere Point E, il complesso del Tour de l’Œuf rivestirà un ruolo centrale. Noto per la sua piscina olimpionica, è stato oggetto di lavori di riqualificazione per i Giochi, ma con l’obiettivo di mettere a disposizione, dopo la conclusione, strutture più idonee alla pratica sportiva dei giovani.

A Medina, uno dei quartieri popolari e storici di Dakar, il complesso Iba Mar Diop rappresenta un altro punto di riferimento per i Giochi Olimpici Giovanili nella capitale. «Ospiterà discipline dalle caratteristiche eterogenee, che valorizzeranno tanto la resistenza e la velocità quanto la padronanza tecnica, la strategia collettiva e il combattimento. La sua collocazione in un quartiere densamente popolato conferisce al sito una dimensione particolare: le competizioni si svolgeranno a stretto contatto con la popolazione locale», scrive Le Soleil.

Per quanto riguarda le discipline all’aperto, la Corniche Ouest (lungomare ovest) , arteria emblematica di Dakar, ospiterà, tra l’altro, le gare di ciclismo su strada, fungendo sia da punto di partenza che di arrivo. «La scelta della Corniche riflette la volontà di far uscire i Giochi dagli stadi per portarli in spazi familiari agli abitanti di Dakar».

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