Etiopia | Il monaco interreligioso

di Enrico Casale
moschea e chiesa in etiopia
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Quando si dice costruire il dialogo interreligioso. Un sacerdote ortodosso etiope sta raccogliendo fondi per costruire una chiesa e una moschea in una città nella zona di East Hararge nella regione di Oromia.

L’idea di abba Aklilemariyam Komos, questo il nome del religioso, è nata di fronte alle pessime condizioni della chiesa e della moschea nella città di Lange. «Gli edifici sono fatiscenti – ha detto in un’intervista all’emittente britannica Bbc -, ma né i musulmani né i cristiani hanno i fondi per costruirne di nuovi. Realizzare solo la chiesa e ignorare il cattivo stato della moschea “deluderebbe Dio”. Così ho deciso di lanciare una raccolta fondi per entrambe».

La raccolta dei fondi è iniziata nell’autunno 2018. Ha sparso la voce tra i cristiani e si è rivolto al Consiglio supremo degli affari islamici chiedendogli di fare altrettanto tra i musulmani. Piano piano i soldi hanno iniziato ad affluire nelle sue casse. Ora ha accumulato quasi settemila euro. Ma la raccolta è ancora in corso e il caparbio sacerdote non sembra voler smettere. Per lui è un punto di orgoglio e di fede prosegire.

«La nostra fede è diversa, ma non il nostro amore verso Dio e verso i fratelli», ha spiegato. Un esempio encomiabile in un’Africa orientale nella quale troppe volte il rapporto tra islamici e cristiani si con le armi

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