Etiopia | Abiy: «Riempiremo il bacino della diga»

di Enrico Casale
diga nilo azzurro
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Il bacino della diga sul Nilo azzurro sarà riempito a partire dalla prossima stagione delle piogge. Lo ha dichiarato il premier etiope Abiy Ahmed prendendo in contropiede Egitto e Sudan (che sono contrari). Secondo il sito di notizie di Al-Arabiya, Abiy ha affermato che i disaccordi tra il suo Paese e l’Egitto sul gigantesco progetto idroelettrico sul Nilo azzurro saranno risolti in seno all’Unione Africana (Ua), che attualmente sta mediando i colloqui in corso su un potenziale accordo.

«L’Etiopia non danneggerà l’Egitto e inizierà a riempire la diga sfruttando la stagione delle piogge. Non priveremo l’Egitto di acqua e raggiungeremo un accordo presto», ha detto il premier etiope. Negli ultimi giorni, Addis Abeba ha assistito a grandi manifestazioni a seguito dell’omicidio del famoso cantante Hachalu Hundessa, che è stata ucciso a colpi di arma da fuoco da ignoti nella capitale del Paese. I disordini hanno causati decine di morti e feriti. Il primo ministro ha affermato che i recenti disordini interni non freneranno il suo piano per riempire la diga.

«Se l’Etiopia non riempie la diga, significa che l’Etiopia ha costruito un’opera inutile – ha aggiunto il premier -. Su altri punti possiamo raggiungere un accordo lentamente nel tempo, ma per il riempimento della diga possiamo raggiungere e firmare un accordo già quest’anno».

Egitto e Sudan hanno dichiarato che le tre nazioni avevano concordato di ritardare il riempimento del bacino idrico della diga fino al raggiungimento di un accordo e quindi si oppongono alla decisione unilaterale di Addis Abeba.

L’Unione Africana il mese scorso ha invitato le tre nazioni ad astenersi dal prendere qualsiasi azione che possa «mettere a repentaglio o complicare» i suoi sforzi per trovare una soluzione accettabile a tutte le parti in causa. In questi giorni sono in corso colloqui mediati dalla Ua organizzati in risposta a un invito del presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa, l’attuale presidente della organizzazione internazionale. Dovrebbero concludersi l’11 luglio.

 

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