Camerun | I movimenti separatisti rifiutano lo status speciale

di Valentina Milani
ambazonia
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I movimenti separatisti armati del Camerun, che operano nelle regioni anglofone, hanno rifiutato la proposta di status speciale fatta loro dal parlamento del Paese, insistendo sul fatto che solo l’indipendenza li soddisferà.

Venerdì 21 dicembre il parlamento del Camerun ha ufficialmente proposto uno status speciale alle regioni anglofoni nord-occidentali e sud-occidentali per cercare di calmare un’insurrezione separatista che ha ucciso già 2.000 persone. La legge, approvata in una sessione speciale del parlamento, dice che le regioni anglofone “beneficiano di uno status speciale fondato sulla loro particolarità linguistica e sul loro patrimonio storico”.

Ma Jean-Michel Nintcheu, un membro del principale partito di opposizione, ha detto, come riporta Reuters, di non credere che la legge risolverà la crisi. “Gli anglofoni, anche quelli moderati, vogliono uno stato federale. Questa legge non è il risultato di un dialogo”. “Vogliamo l’indipendenza e nient’altro”, ha affermato Ivo Tapang, un portavoce di 13 gruppi armati chiamati Contender Forces of Ambazonia, aggiungendo che lo status speciale non fa alcuna differenza in quanto nessuna legge approvata nel parlamento camerunese dovrebbe essere imposta ad Ambazonia.

 

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