Camerun, alla scoperta degli abiti che provengono dalla corteccia di un albero

di claudia

Nel continente africano la storia di molte popolazioni si intreccia anche con le infinite varietà di tessuti realizzati a mano, i cui metodi per realizzarli sono entrati a far parte del bagaglio culturale di un Paese. Tramandati di generazione in generazione, i tessuti africani resistono al tempo e alle mode. Dopo avervi raccontato il Bogolan del Mali, l‘Indaco, le geometrie dell’Adinkra, i colori del Gomesi, oggi vi portiamo in Camerun alla scoperta del tessuto Obom, le cui fibre derivano dalla corteccia dell’albero “Aloa”.

In Camerun persiste una lunga tradizione di tessuti realizzati a partire dalla corteccia degli alberi, dalla fibra più conosciuta come la rafia che si ricava da una varietà di palme, impiegata nella realizzazione di cesti e borse, alla più complessa fibra “Obom”.

L’Obom, nella lingua camerunese Fang-Beti significa tessuto della corteccia dell’albero di Aloa. L’albero “Aloa”, un legno bianco e tenere, è diffuso nella foresta equatoriale, in particolare quella del Camerun. La sua corteccia è da generazioni la base per la produzione tessile di tanti tessuti e indumenti.

Per realizzarla ci si serve ancora oggi di antichi procedimenti che non vengono mai meno, grazie all’eredità che passa di generazione in generazione. Secondo la tradizione, la lavorazione comincia con la divisione della corteccia in fogli che vengono battuti e trattati con vapore. I fogli hanno uno spessore di circa 1 o 2 millimetri.

Il grande pregio della fibra che ne si ricava ha reso l’Obom, fibra naturale e di qualità, il tessuto prediletto per le tele dei quadri di molti artisti del Camerun. Sono stati e sono ancora molti i pittori camerunensi che hanno scelto come base delle loro opere le tele in Obom.

Il mantenimento del metodo tradizionale ha a che fare con la difesa dell’identità culturale di popoli, che è insita anche in questo tessuto e nel modo di realizzarlo.

L’Obom è stato utilizzato per produrre diversi capi di abbigliamento, ma ha guadagnato popolarità e varietà, per essere l’abito indossato durante funzioni speciali ed ufficiali.

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