Untitled, di Michael Glawogger

di Matteo Merletto
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Il 3 dicembre del 2013 il regista Michael Glawogger decide di partire insieme al direttore della fotografia e ad un fonico per filmare il mondo senza fermarsi, andando semplicemente incontro a ciò che accade e lasciandosi stupire dall’inatteso. Un viaggio dai Balcani all’Africa che lo porterà a filmare Croazia, Serbia, Montenegro, Albania, Italia, Marocco, Mauritania, Guinea Bissau, Senegal, Guinea, Sierra Leone, Liberia. Dopo 4 mesi e 19 giorni Glawogger muore in Liberia per una malaria fulminante.

La montatrice, Monika Willi, celebre per la sua collaborazione con Haneke, raccoglie la sfida e decide di concludere il film usando come filo conduttore il concetto di Serendipity ovvero la scoperta attraverso il caso fortuito di risultati di valore che non erano stati cercati o voluti.

Così grazie ad un raffinato e mai scontato montaggio, i Balcani e l’Africa, si intrecciano in un unico canto che celebra maestosi paesaggi intrisi di una quotidianità poetica e vitale : la preghiera solitaria, il rituale della lotta senegalese, la pesca in quartiere di Dakar, la notte urbana africana, una partita di calcio tra mutilati in Sierra Leone, la ricerca di diamanti, il frugare nella spazzatura nel deserto del Marocco. Stralci di vita che accostati senza retorica mantengono intatta la poesia del reale.

Nella versione italiana Nada da voce agli appunti e ai pensieri di Glawogger. Brevi notazioni di viaggio, riflessioni sul concetto di libertà, orizzonti narrativi che immaginano una nuova Arca di Noè .Il deserto soffocato dalla plastica è il controcanto di una nuova apocalisse dove il possesso dei documenti è l’accesso al Paradiso. Una preziosa lezione di cinema che senza pretese di spiegare il reale ne svela semplicemente il suo essere visibile.

“Questo, ho pensato, è come può essere un film. Un movimento che viene interrotto solo in rare occasioni, e se succede è solo per un evento sorprendente.” (Glagowwer)

Untitled, uscirà nelle sale il 19 Aprile, distribuito da Zalab.

(Simona Cella)

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