Un vetraio senegalese a Venezia

di AFRICA
Un vetraio senegalese a Venezia
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Si chiama Muranero, è il progetto di Moulaye Niang, senegalese arrivato a Venezia più di vent’anni fa. I maestri del vetro di Murano lo chiamavano così: Muranero. Nessuno di loro avrebbe immaginato che quel “foresto” sarebbe diventato prima un bravo artigiano, poi un maestro, e che avrebbe ridato vita alle perle di vetro, nonostante la professione sia ormai in declino.

Un vetraio senegalese a VeneziaOggi Moulaye Niang realizza perle di vetro a lume nel suo laboratorio (online su muranero.blogspot.it o pagina Facebook @muranero) e collane in vetro ed ebano che uniscono l’arte africana a quella veneziana.

In Senegal Moulaye ha insegnato l’arte del vetro in una scuola di bambini di strada, realizzando un piccolo laboratorio per le perle di vetro; ha formato giovanissimi senegalesi tra i 12 e i 16 anni. Insegnare nelle sue botteghe ai ragazzi, afferma, è la sua più grande passione. Il suo laboratorio a Venezia è in un’area storica tra le calli della zona Castello, a nord di San Marco e dietro Campo della Bragora. E nonostante sia fuori dai sentieri tradizionali battuti dal turismo, in tanti vengono a conoscerlo.

(Sara Milanese)

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