La Federazione reale marocchina di calcio (Frmf) ha depositato ieri il proprio memoriale difensivo presso il Tribunale arbitrale dello sport (Tas) con sede a Losanna in Svizzera, in risposta al ricorso presentato dalla Federazione senegalese (Fsf). A segnalarlo con ampia evidenza sono i media marocchini e senegalesi, ricordando che il contenzioso riguarda la discussa assegnazione del titolo della Coppa d’Africa (Can) 2025, conferito al Marocco dalla Confederazione africana di calcio (Caf) con una vittoria a tavolino per 3 a 0, in seguito all’abbandono del campo da parte dei giocatori senegalesi durante la finale.
Secondo quel che riportano le principali testate marocchine, la documentazione è stata consegnata nella giornata di ieri, lunedì 11 maggio, nel pieno rispetto delle procedure e delle tempistiche legali. Fonti vicine al dossier hanno smentito le indiscrezioni circolate nelle ore precedenti circa una presunta decadenza dei termini per il Marocco e per la Caf, denunciata invece da gran parte delle testate senegalesi. Il regolamento del Tas prevede infatti che, qualora la scadenza cada in un giorno festivo come la domenica, il termine venga automaticamente posticipato al primo giorno lavorativo utile. Il fascicolo passa ora all’esame dell’organo competente del tribunale, che dovrà valutare le argomentazioni di entrambe le parti.
La vicenda continua ad alimentare il dibattito non solo sportivo, ma anche istituzionale. Come segnalato dalla stampa senegalese, il presidente del Senegal, Bassirou Diomaye Faye, ha riaperto l’argomento durante il vertice Africa Forward in corso a Nairobi in Kenya. Intervenendo al dibattito subito dopo il presidente della Caf, Patrice Motsepe, Faye ha rivendicato con ironia la conquista della seconda stella continentale, sottolineando che il Senegal ha iniziato il 2026 come nazione campione d’Africa. Il capo di Stato ha inoltre aggiunto che la nazionale senegalese tornerà in Kenya il prossimo anno per difendere un titolo che il suo Paese considera ancora integro e legittimo.


