Tanzania: un gioiello in mezzo al lago

di Valentina Milani
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Di notte, sulle acque del Lago Vittoria compaiono centinaia di luci tremolanti: sono le lampare, lampade a petrolio montate sulle piroghe dai pescatori per attirare in superficie e catturare le sardine. Uno spettacolo magico che accende ogni sera il lago più grande d’Africa (68.000 chilometri quadrati, 184 volte il Lago di Garda), “scoperto” nel 1858 dall’esploratore britannico John Hanning Speke.

Nell’angolo sud-occidentale di questo enorme bacino, in acque tanzaniane, fluttua una sorta di Arca di Noè: un’isola incontaminata, rifugio segreto di scimpanzé, elefanti delle foreste, giraffe e rare antilopi sitatunga. Il suo nome è Rubondo Island. Le immagini satellitari mostrano un fazzoletto di foresta pluviale circondata dalle acque.

L’unica possibilità di visitare questo paradiso perduto e protetto è alloggiare al Rubondo Island Lodge, una struttura ecologica, autonoma energicamente al 100%, composta da otto chalet di legno immersi nel verde: gestita dalla società Asilia, offre un ristretto numero di posti (e per pochi giorni di permanenza) per limitare al massimo l’impatto della presenza umana.

Il lodge, che si occupa del trasporto in barca, organizza passeggiate naturalistiche ed escursioni in canoa, in compagnia delle guardie del parco e dei ricercatori che studiano questo microcosmo galleggiante. In particolare, le squadre di ranger e veterinari si occupano di assistere una folta comunità di scimmie e scimpanzé salvati negli ultimi decenni da zoo e circhi in giro per il mondo e reintrodotti in natura: un’esperienza di conservazione che merita di essere visitata e sostenuta. asiliaafrica.com

(Marco Trovato)

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