Supporto psicologico dal parrucchiere

di claudia
parrucchiera

In Africa, la salute mentale è ancora un argomento tabù che colpisce 110 milioni di persone. Per sensibilizzare sull’importanza della terapia e indirizzare le persone verso adeguate strutture di supporto, possono essere utili anche approcci insoliti. Uno di questi è il progetto Heal by Hair, che forma parrucchieri in alcuni paesi dell’Africa occidentale affinché svolgano un’attività di “primo soccorso” e sappiano indirizzare verso professionisti chi ne ha bisogno.

Nel continente africano le malattie mentali sono ancora poco conosciute e ampiamente stigmatizzate, nonostante la loro diffusione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Africa ha meno di uno specialista ogni milione di persone, stabilendosi come la regione con il minor accesso alla terapia al mondo. Una grossa lacuna che ha ripercussioni sul benessere di milioni di persone.

I numeri riportati sul sito dalla bluemindfoundation.org parlano chiaro e fanno luce su una situazione allarmante. Il sessanta per cento delle persone che soffrono di problemi legati ad ansia e depressione sono donne di età inferiore ai 25 anni. Di questa alta percentuale (parliamo di circa 66 milioni di giovani donne), l’85% non ha accesso alle cure.

Una soluzione al problema in Africa occidentale potrebbe trovarsi dal parrucchiere, luogo da sempre deputato all’ascolto e a chiacchiere più informali durante una piega, ma mai considerato come un possibile hub per fare sensibilizzazione. In un contesto dove vige lo stigma della malattia mentale e della terapia può non essere tuttavia una soluzione azzardata. La pensa così la fondazione Bluemind Foundation che ha messo a punto il programma Heal By Hair, creato con l’intento di rendere le cure accessibili a tutti in Africa.

Heal by Hair prevede un primo step di formazione attualmente rivolto professionisti e autodidatti che vivono in un paese africano francofono, con l’idea di estenderlo anche ad altre professioni rivolte al pubblico. Il programma fa luce su i principi di base dell’ascolto attivo e della salute mentale; centrali sono le raccomandazioni scientifiche della Guida all’intervento mhGAP, utilizzata in più di 90 paesi.

L’obiettivo è attivare una capacità di osservazione per riconoscere le prime manifestazioni dei disturbi mentali e poter indirizzare le persone a esperti di salute mentale.

La scelta di indirizzare la formazione e il progetto in primo luogo ai parrucchieri è emersa dopo un periodo di studio e ricerca dell’associazione, che ha svolto interviste in diversi stati come Senegal, Togo e Benin, raccogliendo dei dati. Da questi dati, si legge sul loro sito, emerge un clima di fiducia verso questa figura professionale: il 67,3% delle donne intervistate ha dichiarato di confidarsi con i parrucchieri. 6/10 si fiderebbero di un parrucchiere come ambasciatore della salute mentale. Il 91% dei parrucchieri è pronto a formarsi sul primo soccorso per la salute mentale.

Immagine di Freepik

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