Sudafrica | «L’apartheid violò i diritti umani»

di Enrico Casale
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Alla fine Frederik Willem de Klerk ha ceduto ed è tornato sui suoi passi. Ha ritirato la sua dichiarazione nella quale si rifiutava di equiparare la politica dell’apartheid ai crimini contro l’umanità. Il documento dell’ex presidente aveva suscitato forti polemiche in tutto il Sudafrica.

Il vescovo Desmond Tutu aveva commentato con amarezza che anche i commenti più critici rivolti all’ex leader bianco non spiegavano l’impatto che la politica dell’apartheid ha avuto sulla vita delle vittime. Il prelato aveva poi invitato De Klerk a ritirare le sue dichiarazioni.

Poi la risposta della Fondazione De Klerk su Facebook. I responsabili dell’organizzazione hanno affermato che l’ex presidente avrebbe ritirato le sue dichiarazioni perché «questo non è il momento di cavillare sui gradi di inaccettabilità dell’apartheid. Il regime era totalmente inaccettabile».

Sempre la Fondazione De Klerk ha dichiarato ufficialmente di accettare l’equiparazione dell’apartheid ai crimini contro l’umanità. «La Fondazione De Klerk è d’accordo con questo accostamento – è scritto in un comunicato –. Nelson Mandela durante il suo discorso inaugurale disse: “Mai, mai e poi mai più questa bellissima terra sperimenterà di nuovo l’oppressione dell’uno sull’altro”. Noi siamo su questa linea».

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