Sud Sudan: uccisi in un agguato due operatori umanitari del Cuamm

di Valentina Milani
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Due operatori umanitari che lavoravano per Medici con l’Africa (Cuamm), in Sud Sudan, sono stati uccisi in un’imboscata al loro veicolo a Yirol West. Dell’agguato, avvenuto lunedì, ha dato notizia ieri l’organizzazione italiana. Il veicolo  faceva parte di un convoglio di ritorno da una struttura sanitaria. Secondo quanto riporta la stampa locale, gli aggressori sono usciti dalla boscaglia e hanno aperto il fuoco sul convoglio, per ragioni ancora poco chiare. 

Moses Maker, 35 anni, lavorava con Medici con l’Africa Cuamm come nutrizionista. Inizialmente impegnato nella contea di Cuibet, si era poi trasferito a Yirol. Era incaricato di organizzare e supervisionare tutte le attività relative alla prevenzione e al trattamento della malnutrizione acuta. In particolare, si è occupato dell’integrazione dei servizi nutrizionali nel pacchetto dell’assistenza sanitaria di base presso le strutture periferiche e all’interno delle comunità nelle contee di Yirol West e Yirol East.

Abraham Gulung, 31 anni, lavorava con Medici con l’Africa Cuamm come autista. Ha supportato tutte le attività messe in atto dal personale Cuamm in collaborazione con l’Ufficio Sanitario di Contea di Yirol West, accompagnando le visite di supervisione alle strutture sanitarie periferiche e la distribuzione di farmaci e supplementi nutrizionali nell’ultimo miglio.

Moses e Abraham viaggiavano insieme per valutare il lavoro svolto in alcune strutture e per predisporre le scorte di supplementi nutrizionali prima della stagione delle piogge.

Un totale di 128 operatori umanitari, per lo più sud sudanesi, hanno perso la vita mentre fornivano assistenza umanitaria dal 2013. 

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