Okonjo-Iweala, un’africana al vertice del Wto

di Enrico Casale
Ngozi Okonjo-Iweala
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Joe Biden appoggia la candidatura dell’ex ministra delle finanze nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala come prossimo direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), spianando la strada alla prima donna in questo ruolo. La candidatura dell’ex ministra nigeriana era osteggiata dall’ex presidente americano Donald Trump che le preferiva il ministro del Commercio della Corea del Sud Yoo Myung-hee.

Poichè alla Wto il direttore generale viene designato per consenso, la decisione di Trump, e dunque degli Usa, di appoggiare un candidato diverso da quello prediletto tra le 164 nazioni, ha rallentato il processo di sostituzione del brasiliano Roberto Azevedo che si è dimesso lo scorso agosto. Dopo il «forte sostegno» manifestato dall’amministrazione di Joe Biden per Ngozi Okonjo-Iweala, Yoo ha ritirato la sua candidatura.

Ngozi Okonjo-Iweala, 66 anni, è un economista nigeriana  con passaporto statunitense. È un’esperta di sviluppo internazionale e ha trascorso 25 anni presso la Banca mondiale come economista dello sviluppo. Ha anche servito due mandati come ministro delle Finanze della Nigeria (2003-2006, 2011-2015) rispettivamente sotto il presidente Olusegun Obasanjo e il presidente Goodluck Jonathan. Okonjo è stata la prima donna a diventare ministro delle finanze della Nigeria e la prima donna a servire in quell’ufficio due volte.

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