“Heritage”, l’esordio della cantautrice ivoriana Proudence

di claudia
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Prudence Obounon, in arte “Proudence” è una talentuosa cantautrice di origine ivoriana. Vive da sette anni in Italia, tra Parma e Cremona. Il suo amore per la musica nasce in Africa, dove studia e vince diversi concorsi canori. Il suo primo singolo, “Heritage” mischia il soul al reggae e si propone come una produzione pop interamente suonata e senza alcun ricorso alle moderne tecniche di produzione digitale. Proudence con questo brano vuole lanciare un messaggio ai giovani, affinché non perdano gli insegnamenti delle “vecchie generazioni”, come il rispetto, la cultura e i valori morali

Prudence Obounon in arte PROUDENCE nesce nel 1995 a Bingerville in Costa D’Avorio. Il suo percorso nella musica inizia in Africa studiando musicologia all’INSAAC (Istituto Nazionale di Arte e Azione Culturale), considerato il più grande istituto d’arte del Paese, e vincendo alcuni concorsi canori. Importante è anche la sua esperienza al LEA (Liceo d’Educazione Artistica), prima di trasferirsi in Italia. Da sette anni vive fra Parma e Cremona, due città che le hanno permesso di conoscere artisti italiani e internazionali come Gabin Dabiré, Giovanni Amighetti, l’attivista iraniana Sahar Ajdamsani e la band di Pier Bernardi con la quale pubblica due singoli: “Eyes” e “Black and White” con video e regia di Luca Fabbri. Fra i suoi lavori più recenti c’è quello con l’associazione Colori D’Africa – Ahymé Festival e con il museo cinese di Parma. Grazie all’Ahymé festival, diretto da Bessou GnalyWoh, ha l’opportunità di condividere il palco assieme ad artisti come Francesca della Monaca, Morendo “Il Biondo” Conficconi, Angela Benelli, Daniele e Durante e tanti altri.

Considerando la situazione economica di alcuni Paesi africani, Proudence immagina la sua vita in Europa con la speranza di avere accesso a maggiori opportunità. «Integrarsi in Europa – dichiara Proudence – è inizialmente molto difficile, però nel momento in cui questo avviene le opportunità di vita si moltiplicano».
A segnare il suo ingresso come professionista nel mondo della musica è l’incontro con il compianto genio della pizzica Daniele Durante. Infatti, su proposta di Giovanni Amighetti, il maestro Durante invita la giovane Proudence ad unirsi come ospite alla sua formazione per il concerto al Castello Sforzesco di Milano nel luglio del 2020. È qui che avviene l’incontro con colui che diventerà il suo produttore – Valerio “Combass” Bruno – con il quale terrà una intensa e appassionata jam su diversi brani.

Il brano Heritage

È da questo fortunato incontro che nasce la collaborazione per il suo primo singolo “Heritage”, un brano volutamente acustico e minimale, solare ma allo stesso tempo dal significato profondo. Scritto dalla stessa Proudence, il brano è frutto di una contaminazione di generi e culture. “Heritage”, infatti, mischia il soul al reggae e si propone come una produzione pop interamente suonata e senza alcun ricorso alle moderne tecniche di produzione digitale. «Ho scritto questo brano perché penso che al giorno d’oggi i valori materiali abbiano preso il sopravvento. Nella società attuale – dichiara Proudence – le nuove generazioni hanno un rispetto per la persona proporzionato alle sue disponibilità finanziarie mentre danno sempre meno importanza alle qualità morali e all’educazione, che per me restano la migliore eredità che le vecchie generazioni possano trasmettere alle nuove».

Valerio “Combass” Bruno, compositore arrangiatore e produttore artistico del brano racconta: «Qualsiasi musicista che abbia dentro di sé una forte voglia di esprimere le proprie emozioni attraverso il ritmo, l’armonia e la melodia, non può che far riferimento alla grande scuola musicale e culturale africana, che nel corso dei secoli ha insegnato al mondo intero la vera improvvisazione sul beat, divenuta poi afro beat, blues, jazz, funk, fino al pop dei giorni nostri. Da bassista non posso che attingere da questa grande “Mamma Africa” che ritmicamente giorno dopo giorno ha tanto da insegnarmi, oltre alle innumerevoli forme di sonorità che caratterizzano il continente da Nord a Sud e da Est ad Ovest. Non a caso la maggior parte dei miei punti di riferimento sono artisti provenienti da questo fantastico continente: Richard Bona, Armand Sabal-Lecco, Fela Kuti, Salif Keita, Miriam Makeba. Collaborare con la splendida Proudence è per me un motivo di crescita e sperimentazione. Grazie al suo immenso talento ho la possibilità di produrre brani senza preimpostare alcuno stile musicale predefinito ma spaziando tra pop e world music, elettronica e minimal acoustic. La sua voce riempie il novanta percento del mix, basta solo suonare poche note giuste, il resto lo fa lei con classe e stile. Non smetterò mai di ringraziare Giovanni Amighetti per avermela presentata due anni fa nel contesto di un live svolto al Castello Sforzesco di Milano. Dopo una jam session è scoppiata la scintilla, spero che questa fiamma non si spenga mai, anzi, che continui ad alimentarsi sempre di più perché sta per nascere una stella: Si chiama Pruodence»

Prodotto da Valerio “Combass” Bruno con il coordinamento artistico di Giovanni Amighetti, “Heritage”, vede la partecipazione di musicisti d’eccezione come lo stesso Valerio al contrabbasso elettrico (Après La Classe), Jeff Coffin (sassofonista della Dave Matthews Band) al sax, Alex Ricci (Corey Harris, Otis Grand, Après La Classe) alla chitarra classica, Daniele Leucci (Mannarino, Alex Britti, Tiromancino, Nile Rodgers) alle percussioni, Gabriele Blandini (Manu Chao) alle trombe e DJ Gruff alla consolle.
“Heritage” è stato registrato e mixato presso lo Studio Esagono di Rubiera, storica struttura emiliana già teatro di tanti dischi di successo.

Proudence racconta così la sua esperienza allo Studio Esagono: «Sono persone meravigliose e con molto talento. Lo studio Esagono è uno studio molto bello con arrangiatori e fonici che aiutano e contribuiscono, dando il loro punto di vista sul progetto. Valerio “Combass”, mio collega musicista, vi posso assicurare che ha l’arte nel sangue. È anche un ottimo coach musicale. Ad essere onesti siamo una squadra meravigliosa!» E riguardo il significato del suo testo aggiunge: «Il significato più importante di questa canzone è “il valore umano”. Nelle parole “valore umano” si sentono valori morali, culturali ecc. Troviamo tutte le qualità che un essere umano dovrebbe avere per vivere in società, e per me questa è la miglior Eredità».
Infine, il produttore esecutivo Giovanni Amighetti racconta:
«Con questo singolo Proudence mette assieme diversi mondi: da un incedere reggae alle venature soul della voce, dai fiati di Gabriele Blandini e Jeff Coffin ad un sound prettamente acustico mixato in modo moderno da Stefano Riccò con il master di Francesco De Nisco. Un brano divertente e raffinato che mi sembra un ottimo inizio per questa promettente artista».

(Diana Consolazio)

Per accedere al brano dalle principali piattaforme, clicca qui

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