Guerra in Ucraina, la Russia apre alla soluzione africana

di claudia

Mosca si dice pronta a prendere in considerazione l’iniziativa africana per risolvere la crisi ucraina. Lo ha detto in un’intervista all’agenzia Tass il capo del dipartimento africano del ministero degli Esteri russo, Vsevolod Tkachenko.

“Una dichiarazione congiunta è stata rilasciata a margine del vertice Russia-Africa” in seguito ai colloqui tra Putin e i leader africani, “che hanno presentato la loro iniziativa di pace. Siamo pronti per un maggiore lavoro congiunto con i nostri partner” sulla base proprio dell’iniziativa africana. Secondo Tkachenko, la Russia apprezza l’ambizione di vari Paesi e associazioni internazionali di contribuire alla soluzione della crisi ucraina o di mediare i colloqui tra Russia e Ucraina. Finora, più di 20 nazioni, compresi diversi Paesi africani e una serie di organizzazioni regionali, hanno proposto iniziative simili.

“Qui possiamo vedere soprattutto la determinazione dei Paesi africani e delle organizzazioni multilaterali ad assumere un ruolo più attivo sulla scena internazionale nel cercare di aiutare ad affrontare sia le questioni locali che quelle globali”, ha detto Tkachenko.

Vladimir Putin aveva incontrato, a giugno, la delegazione di pace africana, composta da sei presidenti, dall’Unione africana e dalla Fondazione Brazzaville, che sta cercando di avviare un dialogo per arrivare alla fine alla guerra Russia-Ucraina. La delegazione, che il giorno prima aveva incontrato a Kiev, in Ucraina, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, ha incontrato Putin al Palazzo di Costantino a San Pietroburgo. La delegazione comprendeva il capo dell’Unione Africana e Presidente delle Comore Azali Assoumani, nonché i presidenti del Sudafrica Cyril Ramaphosa, Macky Sall del Senegal, Hakainde Hichilema dallo Zambia, il primo ministro egiziano Mustafa Madbuli e i capi di Stato del Congo e dell’Uganda (anche se Museveni inviò un sostituto in quanto positivo al Covid). All’incontro, durato oltre tre ore, erano presenti anche il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il consigliere politico Yuriy Ushakov.

Tuttavia, quella mediazione si era rivelata un flop: il presidente ucraino aveva chiuso a qualsiasi possibilità di trattativa con la Russia e l’aviazione russa aveva bombardato Kiev proprio durante l’incontro tra Putin e gli africani in missione. Sebbene l’Africa sia lontana migliaia di chilometri dalla Russia e dall’Ucraina, il continente è quello che maggiormente ha risentito degli effetti economici negativi della guerra in corso tra i due Paesi, ed era questo il senso della “Missione di pace africana”, che si era data l’obiettivo di convincere Mosca e Kiev ad avviare colloqui volti a porre fine al conflitto.

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