Francia | È morto Mabélé, re del soukous

di Enrico Casale
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Aurlus Mabélé, star della musica congolese, 67 anni, è morto in ospedale a Parigi. Post sui social media di amici e parenti dicono che è deceduto a causa del coronavirus, come ha twittato la figlia, la cantante francese Liza Monet, ma non è confermato.  «Sono inconsolabile», ha scritto. Anche un altro membro del suo gruppo, Loketo, Mav Cacharel, ha dichiarato su Facebook che la causa del decesso è il Covid-19. Il manager, Jimmy Ouetenou, ha tuttavia dichiarato a Bbc Afrique che non è stato confermato che sia morto di coronavirus.

Il cantante, che i fan definivano «il re del soukous», era stato ricoverato in ospedale giovedì 19 marzo, ed è morto lo stesso giorno.

Mabélé, il cui vero nome è Aurélien Miatsonama, proveniva dal Congo e si era trasferito in Francia negli anni Ottanta. Tra i suoi maggiori successi c’è Embargo.

Ouetenou ha affermato che sono già in corso colloqui con il governo congolese per la sua sepoltura nel suo Paese d’origine. Nel frattempo, la sua bara resterà in una camera mortuaria fino a quando non verranno revocate le restrizioni di viaggio dovute al coronavirus.

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