Algeria | Covid-19, stop alle manifestazioni

di Enrico Casale
Algeria
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Il Covid-19 ha fermato le manifestazioni di piazza in Algeria. Quello che per un anno non era riuscito alle forze politiche e alle forze dell’ordine, è stato possibile al coronavirus.

Questa sarebbe stata la 57ª settimana consecutiva di proteste in strada contro la classe politica. La paura del contagio ha però convinto i leader delle proteste a chiedere l’annullamento di ogni iniziativa.

Le manifestazioni sono iniziate nel febbraio 2019 dopo che l’allora presidente Abdelaziz Bouteflika aveva annunciato che si sarebbe candidato per un quinto mandato. Venerdì dopo venerdì, la gente è scesa in piazza per chiedere le dimissioni di Bouteflika e un profondo rinnovamento della classe politica.

Il primo successo è stato ottenuto con le dimissioni dell’82enne capo dello Stato, che ha lasciato la carica il 2 aprile. Ma neanche le elezioni e l’arrivo al potere del nuovo presidente Abdelmadjid Tebboune sono riusciti a far cessare le dimostrazioni. Il virus ha però messo la parola fine (almeno per il momento) alle proteste. Ieri, venerdì 20 marzo, le strade di Algeri e delle principali città erano vuote.

L’Algeria è stato uno dei primi Paesi colpiti dalla nuova patologia. Il primo caso registrato è stato quello di un tecnico italiano agli inizi di marzo. Da allora si sono registrati una novantina di casi, con una decina di decessi.

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