Dallo slum a Slow Food

di Diego Fiore
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Due amici, neolaureati all’Università di Scienze gastronomiche di Slow Food, Pollenzo (Cuneo), cucinano, mangiano e parlano per l’intera notte che precede il loro congedo dalla città. Duncan, che viene dal Kenya ed è stato un bambino di strada, un chokora (“rifiuto” in kiswahili) racconta finalmente la sua storia a Max, tedesco benestante e fricchettone. In questa cornice narrativa, ricca di riflessioni sul cibo, si sviluppa una vicenda amara – raccontata da Duncan Okech con Maria Paola Colombo, una giornalista – segnata da sofferenze e perdite, rimozioni e ingiustizie ma animata anche dalla spinta a non affondare, a cogliere le occasioni, a impegnarsi per una vita migliore.

Dopo varie vicissitudini che non sveleremo qui, Duncan approda ancora incredulo in Italia, per frequentare l’università, e inizia a misurarsi con l’Occidente reale, le sue promesse, i suoi limiti.

Il libro, Tieni il tuo sogno seduto accanto a te (Giunti / Slow Food Edizioni, 2020, pp. 262, € 17,00), narra una storia vera e ancora in corso, e mette insieme due questioni che raramente si toccano: la vita in salita di un chokora e le implicazioni etiche di ogni scelta alimentare. Duncan sta costruendo oggi le condizioni per un ritorno a Nairobi. «Non ho certezze – ci ha detto –. Ma ho voluto condividere la mia esperienza per essere d’esempio ad altri giovani, in Africa e non solo; per ricordare a loro e anche a me stesso quanto sia importante tenersi sempre e comunque il proprio sogno accanto».

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