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Pubblicato il 3 Feb 2017 in Viaggi

Algeria e Tunisia: vestigia romane

Algeria e Tunisia: vestigia romane

In Nord Africa si cela uno straordinario patrimonio archeologico che testimonia il dominio e la magnificenza dell’Impero Romano. Se i celebri siti libici di Sabratha e Leptis Magna sono inaccessibili a causa della guerra civile che imperversa dalla caduta del regime di Gheddafi, le vestigia conservate in Tunisia e Algeria offrono agli appassionati di storia antica l’opportunità di percorrere un itinerario di grande interesse e suggestione.

Algeria e Tunisia: vestigia romane

Il viaggio può iniziare dalla tunisina Enfida, il cui museo archeologico situato in una chiesetta custodisce inaspettati mosaici di epoca cristiana. La visita prosegue con l’antica Sufetula (che conserva interessanti resti di epoca romana e bizantina), quindi Haidra (stazione strategica sul percorso Cartagine-Tebessa, servì come base alla legione di Augusto).

Algeria e Tunisia: vestigia romane

In territorio algerino, tappe obbligate a: Timgad (città romana fondata da Traiano nel 101 d.C), Djemila (visita alle rovine e al ricco museo) e naturalmente al sito archeologico di Ippona (antica Hippo Regius, odierna Annaba), col suo superbo Foro e le grandi Terme, la celebre città di sant’Agostino (ne fu il vescovo dal 391 al 430, fino alla conquista dei Vandali). Per gli aspetti organizzativi potete affidarvi alla competenza di Oriana Dal Bosco, grande appassionata di archeologia e di cultura araba, direttrice del tour operator Unitour, che da anni si è trasferita a vivere in Nord Africa.

Info: www.unitour.eu

(Marco Trovato)

Algeria e Tunisia: vestigia romane

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