Oasi e Archeologia, si torna a viaggiare in Libia

di claudia
libia

Destinazione sahariana per eccellenza, dalla caduta del carismatico e controverso colonnello Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia è balzata alle cronache per la sua instabilità politica e per i trafficanti che ne percorrono le antiche rotte carovaniere. Eppure questo affascinante ‘’mare di sabbia’’ custodisce al suo interno inestimabili tesori delle diverse civilizzazioni che si sono avvicendate nel tempo, dalla Preistoria ai tempi moderni. L’attuale miglioramento delle condizioni di sicurezza ha permesso al Tour Operator Kanaga Africa Tours di programmare da fine 2023 questo viaggio nella Tripolitania, visitando tre dei suoi siti iscritti nella lista del Patrimonio dell’umanità UNESCO: Ghadames, Leptis Magna e Sabrata.

Oasi del deserto libico e antica città carovaniera, conservata splendidamente nel cuore del Sahara, Ghadames incanta ancora oggi con i suoi stretti vicoli porticati e le dimore tradizionali di gesso e argilla essiccata, scrigno di epoche e culture berbere del passato, ed immersa in atmosfere sospese in una dimensione fuori dal tempo. La cittadina fu uno dei più importanti snodi commerciali tra le rotte transahariane, grazie alla sua posizione strategica, la ricchezza di acqua e la proverbiale capacità dei suoi ricchi mercanti che controllavano una fitta rete di impresari, che la rendevano tappa obbligata per le infinite carovane di dromedari, carichi di mercanzie che qui venivano barattate e smistate lungo ulteriori rotte. Questo ne fece le glorie e le fortune, di una città che prosperò in barba al proprio isolamento desertico.

Leptis Magna, come lo indica il nome stesso, fu il più importante insediamento romano in Africa, ed oggi è seconda in integrità di stato conservativo soltanto a Pompei. I suoi edifici e monumenti in pietra calcarea hanno potuto resistere alle intemperie perché rimasti interamente sepolti dalla sabbia per secoli, giungendo straordinariamente intatti fino ai giorni nostri, nonostante sia stata depredata della maggior parte dei suoi decori.

Anche le rovine di Sabrata, di cui il monumentale Teatro risalente all’epoca dei Severi, è senza dubbio quanto di più magnificente si possa oggi ammirare nel suo genere, tramandatoci dal genio romano. In splendida posizione che si affaccia sulle acque azzurre del Mediterraneo, questo splendido monumento è visibile da lunga distanza, suggestione scenografica che lo ha reso celebre non solo per il suo innegabile valore architettonico.

Prossima partenza dal 22 al 28 Aprile 2024. www.kanaga-at.com

Condividi

Altre letture correlate: