Tensioni diplomatiche tra Nigeria e Sudafrica dopo l’uccisione di altri due cittadini nigeriani

di Tommaso Meo

Crescono le tensioni diplomatiche tra Sudafrica e Nigeria dopo l’uccisione di altri due cittadini nigeriani nel Paese dell’Africa australe, mentre proseguono le violenze e le intimidazioni contro gli stranieri africani. Lo ha reso noto il consolato generale della Nigeria a Johannesburg, che ha chiesto un’indagine immediata e il perseguimento dei responsabili.

Secondo il consolato, Emeka Iroegbu è morto il 28 giugno nel quartiere di Sunnyside, a Pretoria, dopo essere stato «torturato» da agenti della polizia metropolitana di Tshwane durante un interrogatorio. Nello stesso giorno Musa Joe è stato ucciso da presunti criminali a Witbank, nella provincia di Mpumalanga.

Come ricorda Premium Times Nigeria, con questi episodi salgono a quattro i cittadini nigeriani uccisi in Sudafrica dall’inizio dell’ultima ondata di violenze xenofobe, secondo le autorità consolari. I due casi seguono infatti quelli di Amaramiro Emmanuel e Ekpenyong Andrew, deceduti ad aprile dopo essere stati arrestati e, secondo Abuja, picchiati da membri delle forze di sicurezza sudafricane. L’inchiesta aperta dopo la protesta del governo nigeriano è ancora in corso e finora non risultano arresti.

In una nota, il consolato afferma che questi episodi «sollevano seri interrogativi sulla sicurezza dei cittadini nigeriani e degli altri stranieri in Sudafrica» e denuncia che gli immigrati vengono «ingiustamente presi di mira», alimentando la percezione che tutti i nigeriani siano criminali. La rappresentanza diplomatica ha chiesto alle autorità sudafricane di condurre un’indagine rapida e approfondita e di assicurare i responsabili alla giustizia.

Le violenze xenofobe in Sudafrica hanno provocato anche la morte di almeno cinque cittadini mozambicani e cinque etiopi, oltre allo sfollamento di centinaia di migranti africani. Nelle ultime settimane iversi Paesi africani, tra cui Nigeria, Ghana, Mozambico, Malawi e Zimbabwe, hanno avviato il rimpatrio di centinaia di propri cittadini. Secondo il governo sudafricano più di 35.000 migranti avrebbero lasciato il Paese da giugno.

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