Xenofobia, tensione tra Nigeria e Sudafrica

di Enrico Casale
xenofobia

Tensione alle stelle tra Lagos e Pretoria a causa delle violenze contro la comunità nigeriana che in Sudafrica. Il Sudafrica ha annunciato di aver chiuso temporaneamente per motivi di sicurezza le sue missioni diplomatiche di Lagos e Abuja in seguito alle rappresaglia contro le imprese sudafricane dopo gli attacchi ai negozi di proprietà straniera a Johannesburg. In Sudafrica una serie di assalti xenofobi in due giorni ha provocato 7 morti e oltre 300 arresti.

Le autorità sudafricane sono sotto accuse per non aver protetto le comunità straniere nel Paese e per aver cercato di minimizzare gli episodi di violenza. I vescovi locali hanno preso una ferma posizione per voce di mons. Buti Joseph Tlhagale, arcivescovo di Johannesburg e responsabile dell’ufficio per i migranti e i rifugiati della Southern African Catholic Bishops’ Conference. «Ancora una volta riceviamo notizie che le autorità hanno fatto molto poco per proteggere le vittime – si legge in una dichiarazione pervenuta all’Agenzia Fides -. Ancora una volta tirano fuori la vecchia interpretazione: non si tratta di xenofobia ma opera di criminali».

«Dobbiamo essere assolutamente chiari. Non si tratta del tentativo di cittadini sudafricani preoccupati di cacciare dalle nostre città gli spacciatori di droga. E questo non è opera di pochi elementi criminali. Questa è xenofobia pura e semplice – rimarca Mons. Tlhagale -. Se si tratta di una guerra alla droga, allora perché non sono colpiti anche gli spacciatori sudafricani? Possiamo credere che non ce ne sia nessuno? E perché non sono colpiti i tossicodipendenti che rubano nei centri delle nostre città per procurarsi il denaro per procurarsi la droga? E se si tratta dell’opera di pochi criminali, perché non sono saccheggiati anche i negozi dei sudafricani?».

«L’’insegnamento della Chiesa è diretto e senza compromessi. Oltre l’80% dei sudafricani afferma di essere cristiano – ricorda la dichiarazione -. Cosa insegnano i nostri capi religiosi alle moltitudini che riempiono le nostre Chiese ogni domenica? Galati 3,28 dice: ” Non c’è né Giudeo né Greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù”.  Allo stesso modo, non c’è né sudafricano né nigeriano né etiope. Siamo tutti uno in Cristo Gesù».

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