L’Assemblea nazionale angolana ha approvato un consistente aggiornamento degli stipendi base dei parlamentari, giustificando la misura con la necessità di salvaguardare il potere d’acquisto dei deputati di fronte al difficile contesto economico e inflazionistico che sta attraversando il Paese.
Come riportato dal portale di notizie online Angola24Horas, il provvedimento stabilisce un incremento superiore al 44% dello stipendio per la massima carica dell’organo legislativo: il presidente dell’assemblea percepirà un compenso mensile pari a 877.800 kwanzas (circa 935 euro) contro i precedenti 608.123 kwanzas (circa 648 euro). Per quanto riguarda invece i singoli deputati, la retribuzione base salirà a 790.020 kwanzas al mese (circa 841 euro) rispetto ai 547.311 kwanzas (circa 583 euro) finora percepiti. Oltre a queste cifre, i membri del parlamento continueranno a beneficiare delle indennità e dei supplementi remunerativi previsti dalle normative in vigore, calcolati sulla base dei nuovi stipendi.
In Angola, lo stipendio medio di un funzionario di primo livello oscilla tra i 75 e i 110 euro. Il tasso di povertà estrema (chi vive con meno di 2,15 o 3,00 dollari al giorno a seconda dei parametri di riferimento) si attesta intorno al 31%-32% della popolazione.
Secondo quanto si legge nel documento ufficiale, la revisione degli stipendi punta espressamente ad «assicurare il ripristino del potere d’acquisto dei rappresentanti politici, pesantemente colpiti dall’aumento del costo della vita». La misura è destinata a sollevare un forte dibattito pubblico nel Paese, specialmente in un momento in cui i dipendenti della pubblica amministrazione e i lavoratori di vari settori manifestano da tempo profonda preoccupazione per la crescita dei prezzi e chiedono a loro volta un adeguamento dei propri salari.



