Lo Zambia ha accolto sei ghepardi provenienti dal Sudafrica grazie a un programma di reintroduzione della specie nel grande ecosistema di Luangwa, dove i felini erano scomparsi da quasi trent’anni.
L’Endangered Wildlife Trust (Ewt), un’organizzazione con sede a Johannesburg, ha spiegato che l’operazione rappresenta la prima fase di un’attività di lungo periodo guidata dal Dipartimento dei parchi nazionali e della fauna selvatica dello Zambia, in collaborazione con organizzazioni regionali e internazionali impegnate nella conservazione.
I sei esemplari – tre maschi e tre femmine – sono stati selezionati dalla metapopolazione di ghepardi gestita in Sudafrica, tenendo conto della diversità genetica e della composizione demografica. Dopo un periodo di quarantena, gli animali sono stati trasferiti in aereo nel Parco nazionale di North Luangwa.
Prima del rilascio definitivo nell’ecosistema di Luangwa, i ghepardi trascorreranno un periodo di adattamento all’interno di un’area recintata di circa 2.000 ettari, progettata per proteggerli dai predatori. Tutti sono stati dotati di collari satellitari che consentiranno ai team di conservazione di monitorarne costantemente lo stato di salute, gli spostamenti e il processo di adattamento. Entro la fine dell’anno è previsto il trasferimento di altri sei esemplari.
Il ministero del Turismo dello Zambia ha definito l’arrivo dei ghepardi «un traguardo significativo» per gli sforzi del Paese nella conservazione della fauna selvatica e nel ripristino degli ecosistemi.
Secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), il ghepardo è classificato come specie vulnerabile nella Lista rossa delle specie minacciate. La popolazione globale è stimata in circa 6.500 individui adulti e si è ridotta di circa il 37% negli ultimi quindici anni a causa della perdita di habitat, dei conflitti con le attività umane, del commercio illegale di fauna selvatica e della diminuzione delle prede.



