In Repubblica Democratica del Congo fino al 90% dell’oro estratto sfugge ai controlli

di Tommaso Meo

Un’altra denuncia sul commercio illecito dell’oro della Repubblica Democratica del Congo si unisce al coro di quelle già fatte finora. Stavolta, è Mubita Luwabelwa, segretario esecutivo della Conferenza Internazionale sulla Regione dei Grandi Laghi (Cirgl) a esporre il quadro preoccupante durante una riunione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

«Nella Rdc, le esportazioni di minerali dalle zone di conflitto sono basse, mentre la produzione di oro è in forte espansione». Secondo le informazioni disponibili, a volte il 90%, persino il 98%, dell’oro estratto non è dichiarato. «Stiamo perdendo ingenti entrate, ma soprattutto opportunità per costruire la pace, perché queste risorse vengono utilizzate per acquistare armi, finanziare milizie e compromettere la nostra sicurezza collettiva», ha dichiarato durante il suo intervento alla riunione dedicata alla questione delle risorse naturali e alla pace.

«Il coordinamento tra i vari meccanismi rimane insufficiente. Alcuni sono diventati meno efficaci, mentre lo sfruttamento illegale continua. Tuttavia, esistono delle soluzioni. Con un maggiore sostegno internazionale e un rafforzamento delle capacità, queste lacune possono essere colmate», ha affermato Luwabelwa, secondo il quotidiano online Actualite. «Il Processo di Kimberley, i meccanismi di certificazione regionali e i gruppi di esperti delle Nazioni Unite devono operare in modo più complementare. È così che possiamo aumentarne l’efficacia», ha sostenuto Luwabelwa. Il segretario esecutivo della Cirgl ha osservato che il Consiglio di Sicurezza Onu dispone già di solide basi giuridiche per intervenire, in particolare attraverso le risoluzioni 2417 (2018) e 2457 (2019).

«La nostra visione è quella di un sistema in cui i minerali non solo siano certificati, ma garantiscano anche mezzi di sussistenza sostenibili. Assicuriamoci che queste risorse non vengano più utilizzate per finanziare le insurrezioni», ha aggiunto.

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