• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (4/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (3/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 13/08/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

oro

    miniere, oro
    FOCUS

    L’estrazione artigianale dell’oro è un problema di sicurezza nazionale in Ghana

    di Tommaso Meo 11 Agosto 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    Da semplice attività rurale di sussistenza a rete criminale armata: la galamsey devastata l’ambiente, sfida le autorità e minaccia la stabilità regionale, alimentando il timore di infiltrazioni jihadiste nei siti minerari

    di Andrea Spinelli Barrile

    La galamsey, come viene chiamata la pratica dell’estrazione artigianale dell’oro in Ghana (dalla lingua pidgin «gather them and sell», raccogli e vendi), non è più solo una questione ambientale o di ordine pubblico locale. Oggi rappresenta una minaccia alla sicurezza nazionale e regionale, con ramificazioni transnazionali anche più ampie.

    Fino ad ora, la strategia della «linea dura» e i continui annunci normativi del governo di Accra sono stati una rincorsa affannosa contro un’economia parallela armata: quello che un tempo era un mezzo di sussistenza rurale si è trasformato in un sistema capace di sfidare l’autorità dello Stato e minacciare la stabilità dell’intera regione. Secondo l’ultimo report dell’Africa Center for Strategic Studies, il settore dell’oro artigianale e su piccola scala in Ghana (sesto produttore aurifero mondiale) genera circa 11 miliardi di dollari in valuta estera, superando i 9 miliardi delle grandi compagnie industriali legalizzate. Il problema per lo Stato ghanese è che tra il 70% e l’80% di questi piccoli minatori opera senza alcuna licenza.

    L’evoluzione della galamsey ha subito un’accelerazione violenta negli ultimi anni, spinta dal combinato disposto di tre fattori: la crescita globale del prezzo dell’oro, l’assenza di controlli capillari e la massiccia penetrazione di capitali e macchinari pesanti stranieri, in particolare cinesi, con circa 50.000 operatori stimati sul campo. Draghe ed escavatori hanno sventrato riserve forestali e inquinato i principali bacini idrici del Paese (tra cui i fiumi Pra, Ankobra e Offin), portando periodicamente al blocco degli impianti di potabilizzazione e minacciando l’agricoltura e la produzione di cacao. E già questo sarebbe sufficiente per alimentare forti preoccupazioni sulla sostenibilità di questa pratica.

    Tuttavia, ciò che preoccupa maggiormente le autorità ghanesi nel 2026 è la militarizzazione del settore. Le reti della galamsey non usano più solo il mercurio per estrarre l’oro, ma la coercizione e le armi da fuoco per difendere i giacimenti. Gli scontri hanno già provocato la morte di oltre 50 agenti di sicurezza e 120 civili, e le forze dell’ordine sequestrano una media di circa 1.500 armi da fuoco illegali all’anno nei soli siti delle regioni di Ashanti e Western, stando ai dati diffusi dal governo di Accra. La sfida attuale non è più soltanto ecologica o legata alla tutela delle colture: il timore geopolitico è che la fragilità di queste aree apra le porte al terrorismo di matrice jihadista, ricalcando quanto già avvenuto nei vicini Burkina Faso e Mali, dove i gruppi ribelli islamisti si sono infiltrati nelle miniere artigianali per autofinanziarsi e reclutare manovalanza tra i giovani marginalizzati.

    Quello dei Paesi senza sbocco sul mare del Sahel è un esempio che vale come cartina di tornasole. Per fare fronte a queste preoccupazioni, il governo di Accra oscilla da tempo tra pugno di ferro e concessioni fiscali, in una rincorsa cronica ben documentata dagli archivi degli ultimi due anni. Già a ottobre 2024 la tensione sociale aveva spaccato i sindacati ghanesi contrari alla distruzione ambientale, sfociando in tre giorni di dure manifestazioni di piazza. Successivamente, tra luglio e settembre 2025, Accra ha risposto sul piano securitario prima con l’istituzione dell’ennesima task force dedicata all’oro, poi con una massiccia campagna di repressione militare e di polizia sul campo.

    Consapevole che la sola forza non basta, tra ottobre e novembre dello stesso anno l’esecutivo ghanese ha tentato la via della trasparenza e dello stimolo economico, annunciando un audit a tappeto su tutte le imprese minerarie del Paese e azzerando l’Iva sulle esplorazioni nel tentativo di far emergere il sommerso. Infine, a dicembre 2025, è arrivato il divieto assoluto di attività minerarie nelle riserve forestali protette, l’ultimo fronte naturale assediato dalle ruspe.

    Nonostante questa costante produzione normativa, la galamsey resiste perché profondamente radicata nel tessuto economico locale di oltre 120 distretti amministrativi su 261. Il meccanismo è ormai consolidato: il «bush buyer» (l’acquirente locale) compra l’oro in contanti e senza documenti, per poi convogliarlo verso hub regionali come Kumasi, dove l’oro estratto illegalmente viene mescolato a quello legale, sparendo definitivamente nei canali di esportazione ufficiali. Una reazione a catena che dimostra come la partita dell’oro ad Accra non si vincerà soltanto con i blitz militari nelle foreste o modificando le aliquote Iva: senza un controllo capillare della tracciabilità e una reale alternativa economica per le comunità rurali, la galamsey rimarrà un’idra impossibile da sconfiggere, capace di rigenerarsi dopo ogni task force.

    Condividi
    11 Agosto 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Così l’oro sudanese viene contrabbandato in Sud Sudan e spedito negli Emirati

    di Tommaso Meo 8 Agosto 2026
    8 Agosto 2026

    Ingenti quantità di oro contrabbandato dal Sudan verrebbero fatte transitare attraverso il Sud Sudan e reimmesse sul mercato internazionale con documenti di origine falsificati, per essere infine esportate verso gli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    In Repubblica Democratica del Congo fino al 90% dell’oro estratto sfugge ai controlli

    di Tommaso Meo 24 Luglio 2026
    24 Luglio 2026

    Un’altra denuncia sul commercio illecito dell’oro della Repubblica Democratica del Congo si unisce al coro di quelle già fatte finora. Stavolta, è Mubita Luwabelwa, segretario esecutivo della Conferenza Internazionale sulla …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Sudan, la guerra che conviene a troppi

    di Marco Trovato 15 Luglio 2026
    15 Luglio 2026

    Dopo oltre tre anni di conflitto, il Sudan è diviso, militarizzato e al centro di una competizione regionale e internazionale. Nessuna delle due parti è in grado di prevalere, mentre …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Sangue, oro e coltan: il sistema che svuota la Repubblica Democratica del Congo

    di Tommaso Meo 8 Luglio 2026
    8 Luglio 2026

    L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite scoperchia il doppio binario del contrabbando nell’est del Paese: l’oro dell’Ituri vola in Uganda, mentre il coltan di Rubaya finisce in Ruanda grazie ai ribelli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Crolla una miniera d’oro nel nord del Sudan, almeno 15 morti

    di Tommaso Meo 7 Luglio 2026
    7 Luglio 2026

    Almeno 15 persone sono morte e una è rimasta ferita nel crollo di una miniera d’oro artigianale nell’area di Wadi Halfa, nel nord del Sudan, secondo quanto ha farro sapere …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    L’oro informale dell’Africa occidentale: lavoro precario, ambiente e le sfide della formalizzazione

    di Tommaso Meo 25 Aprile 2026
    25 Aprile 2026

    Di Luigi Limone – Centro Studi Amistades L’artisanal and small-scale gold mining in Africa occidentale è un pilastro dell’economia locale, con attività che coinvolgono centinaia di migliaia di persone in …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    Nel Sahel l’oro artigianale ridisegna poteri, economie e confini

    di Tommaso Meo 21 Febbraio 2026
    21 Febbraio 2026

    di Veronica Vella – Centro Studi Amistades Tra Mali, Burkina Faso e Niger, l’estrazione informale sostiene economie di sopravvivenza ma alimenta anche reti armate e traffici transnazionali, erodendo l’autorità dello …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    In Sudafrica è tornata la febbre dell’oro

    di Tommaso Meo 19 Febbraio 2026
    19 Febbraio 2026

    Dopo la notizia del ritrovamento di frammenti auriferi nella comunità di Springs, un insediamento informale a est di Johannesburg, in Sudafrica è rapidamente salita la febbre dell’oro, riaccedendo speranze e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Compagnia mineraria congolese accusa i ribelli dell’M23 di furto d’oro

    di claudia 25 Ottobre 2025
    25 Ottobre 2025

    La compagnia mineraria congolese Twangiza ha accusato i ribelli dell’Movimento 23 marzo (M23) di aver saccheggiato la sua concessione mineraria aurifera nella provincia del Sud Kivu. Secondo la compagnia, in …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Dall’Ituri all’Uganda: il contrabbando di oro che alimenta l’instabilità

    di claudia 9 Luglio 2025
    9 Luglio 2025

    di Céline Camoin Un recente rapporto delle Nazioni Unite lancia l’allarme sulla vertiginosa crescita negli ultimi mesi del contrabbando di oro dalla Repubblica Democratica del Congo all’Uganda. Le attività illegali …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La piaga dell’oro illegale in Ghana, il Paese perde miliardi

    di claudia 18 Giugno 2025
    18 Giugno 2025

     Il Ghana ha perso circa 11,4 miliardi di dollari di entrate derivanti dall’oro a causa del diffuso contrabbando nel settore minerario artigianale, con gran parte dell’oro illegale che finirebbe negli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Burkina Faso, lo Stato vuole aumentare il controllo sull’oro

    di claudia 1 Maggio 2025
    1 Maggio 2025

    Lo Stato del Burkina Faso intende assumere il controllo di altre miniere industriali che attualmente sono di proprietà di società straniere. Lo si apprende da una dichiarazione ufficiale del primo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ECONOMIANEWS

    “Rivoluzione d’oro” in Ghana, via gli stranieri dal mercato aurifero

    di claudia 15 Aprile 2025
    15 Aprile 2025

    Il Ghana gold board, l’ente regolatorio del mercato aurifero del Ghana, ha reso noto che tutte le licenze rilasciate dalla Precious minerals marketing company (Pmmc) e dal ministro delle Miniere …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Il grande saccheggio del Congo: reportage d’autore dalle miniere del Kivu

    di Marco Trovato 28 Marzo 2025
    28 Marzo 2025

    Perché in Congo c’è la guerra? Il Kivu trabocca di metalli strategici: oro, uranio, rame, diamanti, coltan… Una vera e propria sciagura per la popolazione locale. Ridotta in schiavitù. A …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • …
  • 5

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Un traghetto si capovolge sul lago Kariba in Zimbabwe: almeno 44 morti

    13 Agosto 2026
  • In Mauritania un forum nazionale per tutelare i manoscritti antichi

    13 Agosto 2026
  • Il narcotraffico sta riscrivendo le regole del potere in Sierra Leone

    13 Agosto 2026
  • Arene Decoloniali 2026: a Roma una settimana dedicata ai femminismi del Sud del mondo

    13 Agosto 2026
  • Il Gabon ha sospeso il portale di notizie Info 241

    12 Agosto 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 13/08/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl