Almeno 43 persone sono morte dopo avere inalato esalazioni tossiche durante un’operazione illegale di sottrazione di prodotti petroliferi nello Stato di Rivers, nel sud della Nigeria. Lo ha riferito la polizia, precisando che sono in corso indagini per accertare le dimensioni dell’incidente.
Secondo testimonianze raccolte dall’agenzia Anadolu, l’incidente è avvenuto intorno alla mezzanotte presso il molo di Okari, nell’area amministrativa di Okrika, dove oltre 200 giovani avrebbero raggiunto in imbarcazioni di legno un punto di prelievo collegato illegalmente a un oleodotto. Diverse persone avrebbero perso conoscenza a causa dell’elevata concentrazione di vapori mentre trasferivano il prodotto nelle barche; alcune sarebbero poi cadute nel fiume e annegate.
L’organizzazione ambientalista e per i diritti umani Youths and Environmental Advocacy Centre (Yeac-Nigeria) ha riferito di corpi avvistati nel fiume e di persone ancora disperse. Secondo il direttore esecutivo Fyneface Dumnamene Fyneface, il prodotto petrolifero transitava ad alta pressione nella conduttura mentre veniva prelevato e caricato sulle imbarcazioni.
Il furto di greggio, la raffinazione illegale e il traffico di prodotti petroliferi restano diffusi nel Delta del Niger. Il 28 agosto la Marina nigeriana ha riferito di aver smantellato due siti illegali di raffinazione nello Stato di Rivers, recuperando 34.000 litri di gasolio ritenuto prodotto illegalmente.



