Camerun, il presidente Biya non si vede da un mese e mezzo

di Tommaso Meo
Paul Biya

Crescono in Camerun le polemiche per la prolungata assenza del presidente Paul Biya, 93 anni, che si trova all’estero da oltre 45 giorni. Il partito di governo, il Raggruppamento Democratico del Popolo Camerunese (Rdpc), ha convocato una riunione dei suoi vertici a Yaoundé, alimentando speculazioni sullo stato di salute e sulla capacità di governo del capo dello Stato.

Biya ha lasciato il Camerun il 7 giugno per quello che la presidenza ha definito un breve soggiorno privato in Europa, senza però fare ritorno né fornire indicazioni sulla data del rientro. L’opposizione ha chiesto chiarimenti, mentre alcuni esponenti politici hanno invitato la Corte costituzionale a dichiarare vacante la carica presidenziale. Il governo continua invece a sostenere che il presidente sia in grado di esercitare le proprie funzioni anche dall’estero.

Al potere dal 1982 e rieletto per un nuovo mandato nel 2025, Biya è il capo di Stato in carica più anziano del mondo. Ad aprile il parlamento ha reintrodotto la figura del vicepresidente per garantire la continuità istituzionale, ma la posizione non è stata ancora assegnata.

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