L’economia invisibile delle donne sostiene il Senegal

di claudia

Il lavoro domestico non retribuito equivale al 17,5% del Prodotto interno lordo (Pil) del Senegal, secondo recenti studi del ministero della Famiglia, dell’Azione sociale e della Solidarietà.

«Questo contributo invisibile è cruciale per la ricchezza nazionale. Equivale al 98,5% del valore aggiunto del settore primario, al 64,3% del settore secondario e al 32% del settore terziario», ha spiegato Astou Diouf Guèye, direttrice per l’Equità e la Parità di Genere, durante un seminario nazionale dedicato alla presentazione di rapporti sull’economia della cura e sull’emancipazione femminile, svoltosi a Dakar. «L’economia nazionale non si basa esclusivamente sui mercati e sulle imprese. Dipende dal lavoro di cura svolto quotidianamente dalle donne», ha sottolineato.

Secondo Guèye, «il 90% delle donne è impegnato quotidianamente in queste attività non retribuite, rispetto al solo 54% degli uomini», dedicando «almeno cinque ore al giorno» a questo tipo di attività, mentre gli uomini vi dedicano «circa due ore».

Inoltre, «il tasso di occupazione femminile si attesta al 47,7% (contro il 68,7% per gli uomini), il tasso di disoccupazione complessivo colpisce il 32,9% delle donne (contro l’11,8% per gli uomini) e quasi il 44% delle giovani donne si trova senza lavoro, istruzione o formazione», ha aggiunto.

«In Senegal, oltre il 25,4% delle donne è escluso dal mercato del lavoro a causa di queste responsabilità di cura. Si tratta di una donna su quattro», ha dichiarato Seynabou Sarr, rappresentante di Un Women.

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