Hot Maroc di Yassin Adnan è un romanzo ironico e incalzante, che denuncia in modo sottile quanti si sono adoperati negli anni per impedire al Marocco di costruire una democrazia. Protagonista è Rahhal La’awina, impacciato e meschino studente universitario che, in una Marrakech in preda alla gentrificazione, sfoga la sua insoddisfazione attraverso Internet e finisce con l’essere assoldato dai Servizi di sicurezza marocchini. Raccontando le sue peripezie, l’autore si fa beffe dei demagoghi, ridicolizza gli accademici pretenziosi e gli ex dissidenti politici che alla fine hanno abbracciato il sistema per avidità. Sebbene tutti i personaggi del libro siano presentati come fittizi, chi ha familiarità con la politica marocchina troverà la storia fin troppo familiare.




