Diverse città del Mali sono state prese di mira in una nuova offensiva coordinata dei combattenti tuareg del Fronte di liberazione dell’Azawad (Fla) e dei jihadisti del Gruppo per il sostegno dell’Islam e dei musulmani (Jnim), che le forze armate di Bamako hanno dichiarato di aver respinto, confermando scontri nel fine settimana in cinque località: Aguelhok, Anefis e Gao nel nord, Sevare nel centro e Kenieroba nel sud. L’obiettivo del Fla, che controlla dallo scorso aprile la città di Kidal, sembra quello di espandere ulteriormente il proprio territorio e di conquistare la località di Anefis, nell’estremo nord del Paese.
Secondo quanto appreso da Rfi Afrique, le forze armate di Bamako e i combattenti russi dell’Afrika Corps sarebbero trincerati in un accampamento militare ad Anefis. Video diffusi sui social media mostrano colonne di pick-up carichi di combattenti che entrano ad Anefis. Una fonte della sicurezza maliana ha detto a Jeune Afrique che i militari sono riusciti a respingere l’attacco gli aggressori, mentre i tuareg hanno riferito di intensi combattenti, rivendicando di aver abbattuto un Mig-24 delle forze russe. Contattato dalla France presse, un funzionario locale ha affermato che Anefis sarebbe controllata dai «ribelli che hanno fatto molti prigionieri militari maliani» e che «i russi sono asserragliati nell’accampamento».
A Gao, un abitante ha riferito a Jeune Afrique di scontri di «un’intensità superiore a quella degli attacchi del 25 aprile», mentre una fonte militare ha fatto sapere che «gli attentatori hanno subito una pesante sconfitta» prima di ritirarsi. L’esercito ha poi riferito di un soldato ucciso e altri quattro feriti, e di «sei terroristi uccisi e un veicolo distrutto». Anche la città di Konna, nella regione di Mopti, è stata attaccata, ma i jihadisti del Jnim sono stati respinti, secondo l’esercito.
Nel centro del Paese, «nessun jihadista è riuscito a entrare» a Sevare, secondo una fonte locale sentita da Jeune Afrique: «Sono stati intercettati dall’esercito all’ingresso della città, sulla strada per Konna, da dove sembra che siano arrivati». In un comunicato, lo Stato maggiore delle Forze armate maliane hanno detto di avere il controllo di Sévaré, dopo aver «neutralizzato 20 terroristi a bordo di motociclette e veicoli blindati».
A sud è stato lanciato un attacco a Kenieroba, situata a circa 50 chilometri a sud di Bamako, verso il confine con la Guinea. I miliziani avrebbero preso di mira il carcere, dove sono detenuti molti jihadisti.
I nuovi attacchi arrivano dopo l’offensiva di fine aprile, lanciata dal Jnim e dal Fronte di Liberazione dell’Azawad contro diverse città, tra cui Bamako, Kati, Gao, Kidal, Mopti e Sévaré, che ha portato al ritiro delle forze maliane e dell’Africa Corps da Kidal.



